Dei pastori della ‘ggente’
«Da noi i pastori, civili e religiosi, non guidano il gregge, lo seguono». è molto interessante l’editoriale sul Corriere della Sera di Sergio Romano a proposito del pasticciaccio brutto di Val Susa. Però. Però gerarchia e autorità, sono l’oggetto del quotidiano sberleffo sui giornali. Però con la mitologia della “ggente” che ha sempre ragione i mezzi di informazione ci vanno a nozze. Però ai cari giottini che annunciano e poi praticano con gioiosa coerenza ogni forma di illegalità la cara stampa e i cari tribunali borghesi sono pronti a giustificare tutto. Però ai poliziotti che devono passare notti all’addiaccio per difendere gli stadi dai teppisti o i cantieri dall’assalto degli ambientalisti, nessuno si sogna di giustificare alcunché e perciò sono sempre eccessivi nell’uso della forza se non si confrontano con i prepotenti secondo le regole del galateo e del «ma prego, accomodatevi pure, violate pure buon senso e buona educazione, state tranquilli, lo sappiamo che siete povere vittime del mondo crudele». Però l’informazione pubblica è sempre tutta sbilanciata dalla parte di chi strilla e alza la voce. Però il compagno Gianpaolo Pansa dice che c’è un’intera rete televisiva pubblica, Rai 3, che «pratica il bigottismo più ottuso», riceve lo stipendio dallo Stato e, si tratti di Irak o di Val Susa, sostiene la resistenza pregiudiziale ad ogni autorità costituita che non sia il santuario rosso o quello dei tagliatori di teste. Però sarebbero i pastori della Chiesa cattolica coloro che minacciano democrazia e laicità dello Stato, non le nostre élite che considerano inammissibile dire che non c’è relativismo che tenga quando la legge è violata per sabotare la riforma Moratti, per disapplicare la 194 o per “resistere, resistere, resistere” a una Tav decisa da Governo, Parlamento, Regione Piemonte e Commissione Ue (quando alla guida della Ue era Prodi). Però non c’è niente di più assurdo che sostenere che tutto è relativo e poi chiamare in causa i pastori perché chiudano le stalle quando i buoi sono scappati.
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