Deporta che Bruxelles t’aiuta

Di Bracalini Paolo
23 Marzo 2006

Nel 2000 la Commissione europea annunciò un finanziamento di 1,14 milioni di euro al Laos per la “redistribuzione dei villaggi”. Sulle montagne del Laos, infatti, non ci sono scuole, non c’è acqua potabile, non ci sono servizi. E siccome al governo comunista della capitale Vientiane costa troppo avvicinare i servizi ai propri cittadini, si è deciso – con i tipici metodi della democrazia popolare – di avvicinare i cittadini ai servizi. Si parla di “accorpamento di villaggi”, “re-distribuzione”, “coesione della popolazione”. In realtà, come hanno denunciato Marco Pannella e Nicola Dell’Arciprete con un’interrogazione alla Commisione Ue, si tratta di vere e proprie deportazioni ai danni delle numerose popolazioni indigene che, secondo la rivista Indigenous Affairs, costituirebbero il 70 per cento degli abitanti del paese. E che ora l’Unione Europea, con un bel mucchio di euro di stanziamenti, vuole aiutare a “traslocare”. Sono popolazioni culturalmente diverse dall’etnia lao, che controlla il governo comunista. Dal 2001 ad oggi ben 59.947 persone sarebbero già state trascinate via dai propri villaggi. Altre 151.178 persone dovrebbero essere deportate tra il 2006 e il 2010, come denuncia l’Ong tedesca Society for Threatened People.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.