Detti celebri e detti grami del Meeting 2000

Di Tempi
06 Settembre 2000
Detti

Ottimismo
“L’Italia è su una via solida di crescita”
(Piero Barucci, ex ministro del Tesoro fra il ’92 e il ’94 nei governi Amato e Ciampi, presidente Banca Leonardo).

Imprese criminali “Io non sono orgoglioso del paese in cui vivo, il suo modello non mi piace. Il sistema della Piccola e Media Impresa e il potere pubblico hanno concluso un patto scellerato: evasione fiscale tollerata in cambio della mancata fornitura di servizi pubblici”
(Gianni Mattioli, ministro per le Politiche comunitarie, a proposito del modello economico italiano della Piccola e Media Impresa).

Soru evangelista
“La Rete è uno strumento cristiano: permetterà a tutti di partecipare al gioco della ricchezza; di nessuno si potrà più dire che è nato nella parte sbagliata del mondo”
(Renato Soru, presidente di Tiscali).

Il progresso dei gamberi
“La tecnologia genetica è un modo vecchio di guardare alla produzione agricola. Le frontiere dell’avanzamento tecnologico sono l’agricoltura meccanizzata e i satelliti”
(Alfonso Pecoraro Scanio, ministro delle Risorse agricole, a proposito delle biotecnologie).

Caschi bluette
“In Sierra Leone le truppe dell’Onu sono presenti a scopo puramente decorativo”
(mons. Giorgio Biguzzi, vescovo di Makeni in Sierra Leone).

Credini?
“Chi non crede in Dio crede alle creme di bellezza, alla new age, alla metempsicosi, agli oroscopi, alle promesse elettorali, a quello che dice la televisione. La differenza non è più fra credenti e non credenti, ma fra credenti e creduloni”
(mons. Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna).

Fra moglie e marito…
“Cerchiamo di non parlare male della Chiesa, che è la sposa di Cristo, perché nel giorno del Giudizio ci troveremo davanti allo sposo, che è un meridionale”
(mons. Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna).

Perspicacia
“Un giornalista mi ha chiesto: “Perché lei e CL siete tanto vicini?”. Gli ho risposto: “Sei un giornalista, ma non hai molta lucidità””.
(don Pierino Gelmini, fondatore della Comunità Incontro).

Paragoni
“La differenza fra i progressisti americani e quelli italiani? Negli Stati Uniti Al Gore si presenta alle elezioni dopo otto anni di crescita economica al tasso annuo del 4% e durante i quali si sono creati 22 milioni di posti di lavoro dicendo: “Dobbiamo cambiare strada, bisogna fare di più”; in Italia i ministri si esaltano per una crescita del 2,7% quest’anno e una distribuzione del reddito che fa pena”
(Sergio D’Antoni, segretario CISL).

Idiomi esotici
“Avete ascoltato senza battere ciglio un discorso in arabo perché siete abituati ad ascoltare discorsi politici in italiano che sembrano arabi”
(senatore Giulio Andreotti a proposito dell’intervento del ministro marocchino Kattani).

Santa pazienza
“La beatificazione di personaggi politici è difficile, perché è difficile dimostrare l’eroicità delle loro virtù; spesso sono più eroiche le virtù del popolo che li ha sopportati”
(senatore Giulio Andreotti).

Minima moralia
“L’anticomunismo è anzitutto un dovere morale”
(Silvio Berlusconi).

Professionalità
“Molti a sinistra fanno politica perché non sanno fare niente di meglio”
(Silvio Berlusconi).

Biotecnobugie
“La verità galleggia sull’errore come l’olio sull’acqua. Ma non sulla menzogna”
(Francesco Salamini, scienziato del Max Planck Institute, citando una scrittrice sudamericana, a proposito del dibattito sulle biotecnologie).

Maestro, non Mister
“Mi sono sempre sentito anzitutto un educatore”
(Arrigo Sacchi, allenatore di calcio).

Suicidi evitati
“Oggi pomeriggio con la mia relazione spiegherò come è possibile per un giornalista obbedire all’incarico di seguire le elezioni presidenziali americane senza buttarsi dal ponte più vicino”
(Peter Beinart, direttore di New Republic).

Idiomi esotici/2
“Pretendo di parlare italiano perché ho sentito Giorgio Vittadini pretendere di parlare in inglese”
(mons. Lorenzo Albacete, docente di teologia a New York).

Aspetta e spera
“Attendo il giorno in cui il quotidiano La Repubblica, che leggo tutti i giorni, mi darà l’opportunità di illustrare in una rubrica fissa il nostro amore per la libertà come me l’ha data il New York Times”
(mons. Lorenzo Albacete).

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