Di cattolici adulti sono piene le fumerie di incenso

Non so se ha avuto modo di assistere ad Anno Zero, la nuova trasmissione di Michele Santoro. Io sì, e devo dire che non è stato un bel vedere. Occupandosi del caso Napoli, nel vedere le immagini del mio Sud sprofondato in una grave situazione di degrado sociale e umano, nel vedere i volti deturpati di quei giovani che all’interno di un carcere raccontavano le loro drammatiche esistenze, mi son chiesto: è possibile che vi sia qualcuno in grado di rimanere indifferente dinnanzi agli occhi di quei ragazzi che, pur essendo carichi di bruttura e violenza, ancora sono capaci di esprimere un’ultima fioca luce di speranza in un futuro migliore?
Nicola Currò via internet
Scusi per il taglio al bel seguito sul Regno delle due Sicilie
e sull'”emergenza educazione”. Ma forse Santoro voleva solo denunciare il risultato luminoso e speranzoso di decenni di denunce alla Santoro.

Dopo aver letto i vostri articoli sul nuovo utilizzo che si vuole fare degli embrioni, mi sono imbattuto in questa frase che Macbeth pronuncia nell’omonima tragedia di Shakespeare: «I dare do all that may become a man; who dares do more is none». E cioè: «io oso ciò che è umano; chi osa di più non è uomo». Ecco che un’altra volta il passato ci lancia una sfida, non a livello religioso, ma a livello umano. Che i signori che hanno proposto l’utilizzo degli embrioni come cavie si ricordino di essere uomini.
Nicola Abatangelo via internet
Ha detto «uomini»?

Sono un abbonato alla sua rivista e ho accolto naturalmente con compiacimento la nuova veste tipografica. Tutto bene, solo un problema: i caratteri tipografici sono decisamente, a mio avviso, troppo minuti. Oltre ad una certa difficoltà di lettura possono comportare una sensazione di pesantezza dello scritto. Penso si tratti di problema di spazio, e allora mi permetto, non si potrebbe ridurre la dimensione di alcune foto?
Paolo Canal via internet
Sul corpo dei caratteri si è accesa una furiosa mischia qui in redazione. Si fa presto a dire «ridurre la dimensione delle foto». Bisogna cambiare il progetto grafico-editoriale. Si può cambiare? Certo che sì. Però vorrei ricordare che nel nostro segmento magazine d’opinione così fan tutti.

Siete realmente una novità, editoriale e culturale. Novità scomoda, anche per i cattolici doc (e anche per molti di quelli perbenini che so che la snobbano). Ogni numero è atteso in famiglia con il desiderio di leggere e confrontarci con i giudizi espressi. Peccato che da noi a Camerino arrivi con molto ritardo. In fondo non siamo la periferia del mondo. A Camerino c’è anche l’Università. Non si potrebbe fare qualcosa per accelerare i… tempi?
Michele Aleffi Camerino
Sì, uscire con il Giornale, in edicola, in tutta Italia. Stiamo lavorando per i non perbenini. Grazie.

Ora gli islamici ce l’hanno col Papa, “colpevole” di aver citato un testo storico, nel contesto di un discorso che ben sottolineava anche la poca religiosità dell’Occidente. E quindi minacce, invettive, anatemi, parole di fuoco contro di Lui e contro tutto il mondo cristiano occidentale, senza che da questa parte si alzi una sola voce a difesa della nostra identità. Si stanno avverando pian piano le parole della Signora Fallaci: siamo sempre più Eurasia!
Aldo Silva via internet
No, scusi, la Signora ha scritto «Eurabia». E l’ha scritto pure l’onorevole Mario Mauro, vicepresidente del Parlamento Europeo, in un manifesto di protesta che lunedì scorso ha appeso in aula dopo che a Strasburgo le sinistre unite avevano respinto una mozione di solidarietà a Benedetto XVI. A proposito: sapete qual è lo Stato più condannato dal Parlamento europeo per la mancanza di rispetto dei diritti umani? Esatto. Quello del Papa.

Guardi che la “fumeria d’oppio” in cui sono state colte le élite occidentali davanti al discorso papale di Regensburg non riguarda soltanto i noiosi laicisti del New York Times, Bbc e Guardian. Ho letto ad esempio sul Japan Times un commento di tale Kevin Rafferty, ex redattore del quotidiano cattolico irlandese The Universe, dove il meno che si dice di Benedetto XVI è che è «disinformato» e «irresponsabile». Il Jt è di fatto tanto banalmente e noiosamente sinistroide che non c’è da aspettarsi poi granché. Il punto deprimente è che l’autore dell’articolo si presenta come un «cattolico adulto». In ogni modo, che tristezza: uno se ne va a vivere in terra di paganìa e si ritrova comunque perseguitato dai soliti saccenti «intellettuali» (?) «cattolici»(?).
Enrico Madama Tokyo
E non ha visto Famiglia Cristiana. Che mentre aggredivano il capo, loro portavano in copertina (e in concerto a Bruxelles) Claudio Baglioni. Anche lui vestito di bianco. Però per la causa degli immigrati clandestini. Fenomeno di cui la nostra cara magliettina fina sembra ignorare il retroterra schiavistico. Ma che si vanta di accogliere sul bagnasciuga (non nella sua villa) di Pantelleria. E comunque pensi a noi, che di «cattolici adulti» ne abbiamo piene le fumerie d’incenso.

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