Di che shopping sei?
Compro, dunque esisto. Per molti, fare acquisti diventa ragione di vita. C’è chi agisce d’impulso, chi medita a lungo, chi rimanda a tempi migliori e chi, anche se sa di non averne bisogno, non può rinunciare all’ennesimo paio di scarpe. Il sociologo Francesco Morace parla di un nuovo modo di fare acquisti – è il consumo “discreto”. È uno shopping “consapevole”, cioè improntato a distinguere se si compra il necessario, il divertente, o il superfluo. Esiste, però, anche un altro comportamento più radicale – è lo shopping da pentito. Fatto un acquisto, talvolta, il consumatore si rende conto di non averne bisogno ed è pronto a riportarlo in negozio. In questo periodo la frenesia degli acquisti è diventata anche protagonista d’una mostra d’arte. Si svolge a Francoforte alla Schirm Kunsthalle dal 28 settembre al 1 dicembre 2002 e raccoglie capolavori di artisti moderni e contemporanei quali Andy Warhol e Barbara Kruger. Quest’ultima ha dipinto su un telo di 2000 mq la scritta: «Lo ami, lo sogni, lo vuoi, lo compri, lo scordi».
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