Di questi e altri islam
Ogni promessa, come si dice, è debito. Dal 4 dicembre è in edicola e noi, puntuali come annunciato, lo presentiamo. È Le spade dell’islam, l’ultimo dei quaderni speciali tematici che Limes. Rivista italiana di geopolitica, diretta da Lucio Caracciolo, ha previsto per quest’anno solare, ma soprattutto che è frutto del dopo Martedì Nero. Praticamente è il sequel di Nel mondo di Bin Laden, segnalato su Tempi n. 45. Nelle 192 pagine che compongono il nuovo quaderno, d’islam & dintorni ragionano Fabio Mini, Sergio Trippodo, Conrad Schetter, Steven Simon, Matteo Fumagalli, Lauretana Satta, Antonella Caruso, Elena Dusi, Riccardo Cristiano, John Rossant, Carlo Jean, Ibrahim al-Nur, Driss Dali, Anna La Rosa, Nicolò Carnimeo, Adnan Buturovic, Giovanni Maria del Re, Angelantonio Rosato, Emanuele Giordana, Alberto Melloni e Giuseppe Sacco. A tema, anzitutto il “dopo Kabul” (contributi che già tengono conto del crollo dei talebani, cosa tutt’altro che scontata per una pubblicazione con i tempi di elaborazione e di produzione che ha un volume di questo tipo). Poi un viaggio attraverso i mondi (diversi e uguali?) “arabi”, dalla Terrasanta all’Arabia Saudita, dal Sudan all’Algeria, ma visti dall’interno. Infine una panoramica su quelli che Limes definisce “altri islamismi”: le cellule terroristiche musulmane di Bosnia, l’impatto dell’islam sulla Germania (centro e, per molti versi, cuore d’Europa), la Turchia (scene da un Paese sospeso fra ieri e oggi) e l’Indonesia terra sconosciuta, ma islamicamente fin troppo nota. Poi un saggio su “tre modi cattolici di percepire l’islam”, che l’autore, Melloni, chiude così: «Nelle posizioni cattoliche verso l’islam non c’è solo l’inseguimento di una politica che decide da sé, né l’anatema pacifista, né il silenzio degli organi vaticani d’ogni livello; c’è anche una ricerca che può evitare che rozze manipolazioni dei fattori religiosi condannino tutti a vivere nella paura duratura». Vero. Ma è davvero sempre e solo “manipolazione” quello che non riusciamo, nel bene e nel male, a chiudere entro uno schemino preconfezionato?
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