DIRITTI ORFANI

Di Tempi
20 Gennaio 2005
Con l’“Accordo fondamentale tra la Santa Sede e lo Stato di Israele”

Con l’“Accordo fondamentale tra la Santa Sede e lo Stato di Israele” del 10 marzo 1994, Israele si impegnava a dirimere, di comune accordo con la Chiesa, le contese sui beni di quest’ultima, senza ricorrere alla coercizione.
Undici anni dopo, però, mentre si boicottano i negoziati necessari a raggiungere l’intesa, alcune autorità dello Stato cercano ancora di far valere con la forza le loro pretese sulle proprietà ecclesiastiche. È per un caso di questo tipo che l’arcidiocesi di Colonia si è appellata all’Alta Corte di Giustizia israeliana, ottenendo poche settimane fa una sentenza favorevole. Ma lo Stato ha negato di essere tenuto a rispettare un accordo che non è mai stato trasformato in legge. E chi mai avrebbe dovuto trasformarlo se non lo Stato stesso? Somiglia un po’ alla storia di quel tale che uccide i genitori, e poi chiede misericordia in tribunale perché è un orfano.

David Jaeger, ex portavoce
della Custodia in Terrasanta

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