DIVERSI TONI DI VERDE
Angelo Scola, Patriarca di Venezia
«I referendari portano avanti un discorso fondamentalmente anti-ecologico».
«La critica che gli ecologisti sollevano al modo dissennato con cui la società contemporanea si rapporta alla natura è quella di considerare il cosmo alla stregua di un contenitore di materiali da usare. Adesso anche la vita umana è diventata un insieme di elementi materiali che si possono manipolare. Criticare la prima e ammettere la seconda è un’evidente contraddizione».
«Eppure (i Verdi, ndr) dovrebbero ricordare la lezione di Alex Langer, uno dei primi ad intervenire contro la procreazione medicalmente assistita in nome degli ideali ecologisti».
Avvenire, 17 maggio 2005
Paolo Cento, leader dei Verdi
«Sui quesiti referendari devo ancora sciogliere dei dubbi».
«Per quanto riguarda il legame fra ecologia e fecondazione assistita devo dire che l’obiezione è intelligente ma non la condivido».
Corriere della Sera, 18 maggio 2005
Alfonso P. Scanio, segretario dei Verdi
«La legge va assolutamente cambiata».
Ansa, 16 maggio 2005
«Con i referendum vinceremo una battaglia di libertà e di civiltà».
Ansa, 14 gennaio 2005
Alex Langer, “padre” dei Verdi italiani
«Una volta che si accettino criteri eugenetici, di definizione del tipo di umani che si vogliono mettere al mondo, è chiaro che chiunque abbia il potere di definizione potrà sbizzarrirsi. E potrà dire che (…) devono essere alti, biondi, con gli occhi celesti o che devono essere maschi o femmine».
«Voler assumere il potere (…) di scegliere anche che tipo di esseri viventi non devono più riprodursi e devono sparire, significa veramente voler diventare come Dio. Io credo che qui si tocchi nel profondo il limite. Non è un caso che anche in tutta le leggende e mitologie l’idea dell’homunculus, cioè dell’uomo fatto in provetta o comunque dell’uomo fatto su misura, sia sempre stata in un certo senso l’estrema bestemmia, forse anche l’estremo del patto col diavolo».
Una città, dicembre 1994
Ecologisti pro Ratzinger
Dichiarazione di un gruppo di esponenti ecologisti sulla “Istruzione Ratzinger” relativa ai problemi morali connessi alla fecondazione artificiale e sperimentazione su embrioni. (…) In particolare condividiamo:
1. Il rifiuto della neutralità morale della scienza e della tecnica e perciò l’affermazione dell’immoralità “in sé” di alcuni mezzi tecnici, indipendentemente dai fini.
2. Il rifiuto della delega a esperti, alla tecnica o all’uomo come soggetti donatori di vita e di morte su comando. Perché «nessun uomo può pretendere di decidere l’origine e il destino degli uomini».
3. Il riconoscimento che «attraverso il corpo viene raggiunta la persona stessa» e perciò quello che tocca il corpo tocca anche la persona.
4. L’implicita affermazione del senso del limite come essenziale a uno sviluppo non distruttivo ma equilibrato delle possibilità umane.
M. Boato, G. Felicetti, A. Langer, F. W. Sachs,
G. Sciarra, M. Valpiana (e altri), 14 aprile 1987
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!