Don Karol Woyjtyla da Padre Pio

Di Bobo
15 Giugno 2006
Andrea Tornielli, Il segreto di Padre Pio e Karol Wojtyla, ed. Piemme, pagg. 160, euro 12,50

Ai primi di aprile del 1948, un pretino polacco si reca in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo. È desideroso di conoscere il frate cappuccino di cui tanto si parla fra i semplici, e che con tanto sospetto viene guardato nelle curie. L’incontro è molto breve: la Santa Messa, poche parole, poi il pretino chiede di essere confessato. Breve, ma sufficiente per convincere il giovane sacerdote che Padre Pio è davvero un uomo di Dio. Così, allorché anni dopo una sua cara amica, Wanda Poltawska, scampata ai lager nazisti, madre di quattro figli, si ammala di un grave tumore, don Karol decide di rivolgersi a lui. Quando legge la lettera («Venerabile Padre, ti chiedo di pregare per una madre di quattro ragazze, che ha qua-rant’anni e vive a Cracovia in Polonia. Ora è gravemente ammalata e in pericolo di vita a causa del cancro»), il frate cappuccino solleva gli occhi e rivolgendosi a don Angelo Battisti che gliel’ha portata commenta: «Angiolino, a questo non si può dire di no». Il giorno prima dell’operazione, i medici che curano Wanda Poltawska non possono che riconoscere che il tumore è completamente scomparso. Andrea Tornielli ha scovato le lettere originali che stanno al cuore di questo breve, straordinario rapporto fra due giganti della fede.

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