Don Milani non era obiettore, lui la sua divisa la metteva
Ho letto con vero piacere il bell’articolo su don Milani, che sottoscrivo in pieno. Mi permetta tuttavia segnalarle due imprecisioni. 1) Nella foto di pagina 41 la persona alla quale don Lorenzo dà il braccio non può essere la madre, sia perché alla madre non somiglia fisicamente sia perché la stessa salì a Barbiana per la prima volta nella primavera del 1955, e non dopo due giorni dall’arrivo di Lorenzo (N. Fallaci, Vita del prete Lorenzo Milani, Bur). 2) A pagina 39 è scritto che ne L’obbedienza non è più una virtù «il sacerdote rivendica il diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare». L’impressione che se ne ricava è che don Milani fosse favorevole all’obiezione di coscienza, tesi strenuamente sostenuta dalle vestali dell’ortodossia milaniana. Tuttavia nelle lettere ai cappellani e ai giudici don Lorenzo incentra il suo discorso non tanto sull’obiezione quanto sull’obbedienza: «La lettera ai giudici è una lettera sull’obbedienza, non è una lettera sull’obiezione di coscienza (.). I miei ragazzi faranno il militare, e non faranno gli obiettori (.). Ho difeso quegli obiettori che son dentro e che mi piacerebbe che sortissero. Ma l’obiezione di coscienza come si usa intendere questi due vocaboli, quello di rifiutarsi di mettere la divisa anche in tempo di pace, noi non l’abbiamo difesa di certo» (G. Pecorini, Don Milani! Chi era costui?, Baldini e Castoldi). Ne consegue pertanto che una delle icone dell’obiezione di coscienza in realtà non era tale.
Valentino Rubetti via internet
Perdoni se le invio questo resoconto di mio nipotino Giacomo, undici anni, di ritorno dalle vacanze in compagnia dei “Cavalieri del Graal”. Ha scritto che nella Prima guerra mondiale eravamo in guerra «con gli svizzeri» e parla di un inno «alla gloria» anziché «alla gioia». ma va bè. Mi sembra comunque bello testimoniare che non ci sono solo le baby gang e i bulli di YouTube. Grazie a Dio, ce ne sono ancora di don Milani e, nel caso in questione, visto che i “Cavalieri” sono un’invenzione di don Giussani e dei suoi educatori ciellini, di adulti e insegnanti che vogliono bene ai nostri figli e nipoti. Ecco il resoconto di Giacomino. «ll bellissimo panorama delle Dolomiti e l’aria frizzantina di montagna; l’aria pulita e priva di smog. E pensare che qualche giorno fa ci trovavamo a circa 3.000 m di altitudine (siamo saliti con la funivia) e stavamo giocando a palle di neve e poi scendendo sempre più giù verso l’autobus stavamo visitando le gallerie scavate dagli alpini italiani durante la Prima guerra mondiale per vincere gli svizzeri. erano rimasti pure i resti delle trincee delimitate dal filo spinato e i sacchi di sabbia ancora mezzo intatti. chissà quanti soldati erano morti là, sparandosi da una vetta all’altra. Anche se era una cosa un po’ triste era anche divertente perché nel cammino cantavamo proprio le canzoni degli alpini. eravamo così in alto che non c’era nemmeno un filo d’erba: era tutto pietraie e montagne, sembrava di stare su Marte. Durante un’altra escursione siamo saliti su un monte vicino alla Marmolada che, attraverso ripide salite portava a un crocifisso bellissimo, a circa 2.600 m di altitudine. Più giù si vedeva un laghetto molto piccolo e pulito dove si fermavano i turisti per pranzare e tutti osservavamo affascinati il panorama fantastico che Dio ci stava offrendo in quegli istanti. Dopo aver pranzato, cantato e pregato siamo dovuti ritornare indietro dalla stessa strada dell’andata, infatti c’erano discese molto ripide e difficili da percorrere per chi non era munito di scarponi, visto che per colpa delle pietroline franate da sopra si scivolava. Gli atri giorni abbiamo giocato: il giorno che mi è piaciuto di più in assoluto è stato quello del giocone. pensate, 300 persone divise in 4 gruppi che affrontano giochi così strambi. quello più matto consisteva nell’affrontare delle difficoltà. io ne ho fatti molti ma per fortuna non tutti: convincere una signora a farsi fare la ceretta; convincere una signora a pulirle le scarpe e convincerla a farsi dare un euro; fare una dichiarazione d’amore a una signora; entrare in un negozio del paese con maschera, pinne, boccaglio e paperella e chiedere da che parte fosse il mare; convincere una signora o un signore a farsi portare a spasso il cane da uno di noi; farsi tradurre tre parole dall’italiano al ladino (il dialetto del luogo); cantare l’inno alla gloria con tre persone di nazionalità diverse. Insomma è stata una cosa grandiosa!!! Giacomo Cossu».
Martina Mureddu Olbia
A dugna mamma fiddhóla, da lu truncu esci l’ascia e da lascia esci l’ascióla. Insomma, complimenti alla bella schiatta.
Ho inviato per la seconda volta in un mese il seguente reclamo alle Poste italiane: «E la Vergogna continua! Dopo il primo reclamo, circa un mese fa, mi sono arrivati immediatamente i tre numeri mancanti del settimanale al quale sono abbonato, Tempi, tutti insieme, dopodiché. nuovamente il nulla! Bisogna dire che avete proprio una bella faccia tosta, complimenti. Tanto la responsabilità del disservizio non sarà mai certamente acclarata, e tutti vivrete beati e contenti, continuando col solito scaricabarile! Ma ribadisco il concetto: ne avete ancora per poco; il vostro monopolio sta per terminare, e allora vedremo quanti scaricabarilisti verranno lasciati a casa!».
Angelo Manicone Matera
Ha scritto “scaricabarilisti”?
Ho ascoltato su Radio Radicale, e ho riletto, incredulo, sul suo sito personale, la seguente affermazione dello psicologo Luigi De Marchi: «La Chiesa cattolica è da decenni l’artefice arrogante dell’esplosione demografica e, con essa, delle maggiori tragedie contemporanee (dalla fame alla guerra, dalla disoccupazione di massa alla desertificazione del pianeta, dalla schiavitù infantile alle migrazioni disperate) o la protagonista d’una guerra sistematica all’assistenza abortiva, alla procreazione assistita, all’eutanasia e alle terapie staminali». Mi permetto di segnalare che mancano alla lista la sconfitta della Roma a Manchester e il quarto posto di Valentino Rossi sulla pista di Donington.
Vittorio Coltella Albino (Bg)
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!