DONNE E POLITICA

Di Tempi
05 Maggio 2005
L'incapacità di assicurare un'equa rappresentazione politica dei generi viene considerata una vera e propria "patologia"

L’incapacità di assicurare un’equa rappresentazione politica dei generi viene considerata una vera e propria “patologia” da Isabella Rauti, consigliera nazionale di Parità e autrice di un libro per nulla incline al politicamente corretto. A partire dal caso italiano, l’autrice delinea le tappe della “politica delle donne”, analizzando battaglie storiche per l’affermazione delle pari opportunità e riflettendo sul valore odierno. Distanziandosi dall’integralismo feminista, propone un approccio riformistico che affronti il riequlibrio della rappresentanza in seno alle istituzioni stesse.
Siamo ancora lontani da quel 30 per cento che l’Onu considera come “soglia minima”, ed è innegabile che nella nostra cultura politica permangano ancora residui di prepotere maschilistico, ma libri come sono una base di confronto pronto a ragionare nei termini di una “buona” rappresentanza femminile, senza mai confonderla con certi fenomeni macchiettistici che non possono che far male agli interessi della “rete” delle donne.

Isabella Rauti,
Istituzioni politiche
e rappresentanza femminile,
ed. Pantheon,
pag. 241
euro 15

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