Donne, guardatevi dalle buone intenzioni

Di Valenti Annalena
21 Settembre 2006

Care mamme, settembre è da sempre il mese in cui tutti in famiglia sono armati di buone intenzioni. Che riempiono le fosse, lastricano le strade che conducono all’inferno e ricadono pure sulle nostre spalle: «Sai cara, tra l’età e il diabete devo fare un po’ di moto, così ho pensato di andare a lavorare in treno. Tu porti i bambini a scuola, poi me in stazione. Mi vieni anche a prendere?». «Sì mamma, non useremo la macchina, ma per me è meglio la metropolitana. Ma come torno? Mammaaa». «Quest’anno voglio cominciare bene la scuola, ma tu mi devi venire a prendere così comincio a studiare prima». «Io voglio fare pattinaggio sul ghiaccio e giuro che lo faccio tutto l’anno anche se è lontano, ma tu mi porti, vero?». Certo va peggio agli scolari, che con la buona intenzione del ministro Fioroni di «salvare la scuola pubblica» se la ritrovano affossata, per non dire degli embrioni, che per salvare l’umanità, li fanno fuori. Coraggio mamme, settembre se ne va e che si porti via tutte le buone intenzioni.

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