Dopo averlo esaltato, il Pd scopre che Veronesi è un nemico – Rassegna stampa/1

Di Redazione
11 Maggio 2011
Tutta colpa della Fondazione Umberto Veronesi che, per dirla con l'Unità, fa «propaganda filonucleare spacciata agli alunni delle scuole superiori per incontri scientifici». E così Veronesi da «risorsa per tutti e grande contributo per il Parlamento italiano» diventa per il Pd qualcuno che porta avanti una «scandalosa propaganda»

Umberto Veronesi? «Una delle personalità più importanti del mondo scientifico mondiale, una risorsa per tutti, un grande contributo per il Parlamento italiano» (Walter Veltroni). (…) «E’ un grande onore per noi del Partito democratico averlo al nostro fianco» (Roberto Pollastrini). «Il Pd si conferma con il sostegno a Veronesi il partito più attento al progresso scientifico, ai diritti civili, all’innovazione» (Pierfrancesco Majorino)” (Corriere, p. 11).

Oggi la sinistra non la pensa più così perché Umberto Veronesi continua a sostenere pubblicamente l’importanza dello sviluppo dell’energia del nucleare. “Sostenitore del nucleare e quindi di una scelta di morte, secondo Wwf e Legambiente. «Scandalosa la sua propaganda» (Leoluca Orlando). «Si dimetta quanto prima da parlamentare» (Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, senatori «ecodem»). (…) Immeritato contrappasso, per il professore. Da eroe della sinistra a bersaglio” (Corriere p. 11).

Il problema è uno solo: Veronesi non è contrario al nucleare. E – a un mese dal referendum – ambientalisti, dipietristi e adesso pure giornali vicini al Pd non glielo perdonano. Così l’Unità scrive di questi nostri tempi bui, «quando si parla di ‘inculcare’ qualcosa agli studenti e a farlo non sono quei pericolosi ‘professori di sinistra della scuola pubblica contro i quali il Cavaliere mette in guardia i genitori. Stavolta le lezioni nelle scuole le ha organizzate la Fondazione Umberto Veronesi. ‘I giorni della scienza’ li hanno chiamati. Ovvero ‘propaganda filonucleare spacciata agli alunni delle scuole superiori per incontri scientifici‘»” (Corriere, p. 11).

Veronesi non ha replicato agli attacchi e pur essendo stato senatore del Pd fino al 22 febbraio 2011, ha fatto notare di non avere alcuna tessera del partito e di sostenere il nucleare fin dagli anni ’80.

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