Dopo quarant’anni, con Letizia

Di Tempi
14 Giugno 2001
Il vero aspetto negativo della scuola è quello di non far conoscere l’umano attraverso i valori che troppo spesso, tanto inutilmente, maneggiamo

Il vero aspetto negativo della scuola è quello di non far conoscere l’umano attraverso i valori che troppo spesso, tanto inutilmente, maneggiamo: mentre in ogni azione l’uomo rivela la sua indole, appare ridicolo (o tragico?) che a scuola, attraverso lo studio delle varie manifestazioni degli uomini, si percorrano alcuni millenni di civiltà senza saper ricostruire con sufficiente precisione la figura dell’uomo e il suo significato nella realtà. La nostra scuola è impostata su un innaturale neutralismo che annulla ogni valore… ma la cecità del nostro tempo assai di rado fa sì che la scuola sia chiamata al banco degli imputati quando è veramente rea. La si chiamerà perché non la si trova in grado di formare buoni tecnici, bravi specialisti e gente competente; la si chiamerà per la questione del latino e dei programmi degli esami relativi alla maturità; non la si chiamerà perché non è riuscita a formare veri uomini, a meno che non capiti che questi “non uomini” commettano qualche sciocchezza grossolana e clamorosa, come ad esempio un episodio di intolleranza razziale.

Giampietro Gamaleri, in “Milano Studenti, 1960

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