Doposcuola non marginale

Di Raimondi Luca
17 Aprile 2003
Nel quartiere mantovano di Lunetta, il collegio dei docenti ha deciso la chiusura della scuola media “Sacchi”

Nel quartiere mantovano di Lunetta (abitato in prevalenza da extracomunitari e poveri) il collegio dei docenti ha deciso la chiusura della scuola media “Sacchi”. I motivi sono il numero limitato di alunni e soprattutto il fatto che, per i docenti, la scuola è solo “fonte di marginalità”. Ma non dovrebbe essere proprio la scuola il luogo dove ridurre l’esclusione sociale? Nemmeno una delibera comunale potrà rendere questa scuola un luogo di educazione e di novità. Per questo alcuni amici hanno deciso di rispondere in prima persona organizzando un doposcuola insieme ad associazioni di quartiere, parrocchie e organizzazioni di volontariato. Come avviene già nella periferia di Milano, al Martinengo, dove, in una situazione analoga, un gruppo di suore, insieme a un centinaio di persone, aiutano ogni giorno i ragazzi delle vicine scuole medie nello studio pomeridiano. Forse un piccolo fatto, ma questa iniziativa, nata per condividere il bisogno di studiare, è l’unica possibilità a cui istituzioni, insegnanti e cittadini potranno guardare per ricominciare a educare e, quindi, a costruire.

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