Dove è sotto attacco la libertà religiosa

Di Bottarelli Mauro
26 Gennaio 2006

E’ tempo che le istituzioni internazionali, e in particolare l’Europarlamento, reagiscano con vigore alle violazioni della libertà religiosa nel mondo: anche in termini concreti, ad esempio tenendone conto quando si tratta di accordi commerciali o di altro tipo da concludere o gestire tra l’Ue e altri paesi. Il richiamo è venuto il 17 gennaio dal vicepresidente del Parlamento europeo Mario Mauro di Forza Italia, in una conferenza stampa tenuta con padre Bernardo Cervellera, direttore di Asianews, e il direttore della sezione italiana di “Aiuto alla Chiesa che soffre” Attilio Tamburrini, sul tema “Attacco alla Libertà religiosa e Diritti umani”.
Inquietanti alcune delle cifre fornite: ad oggi in Cina vi sono 13 sacerdoti cattolici ai lavori forzati mentre in Pakistan chi è accusato di blasfemia finisce direttamente in carcere. Ma questa legge è usata soprattutto per regolare tutti i tipi di conti in sospeso, per prendersela con le donne, per far chiudere le scuole cattoliche. E dall’Arabia Saudita si diffonde con insistenza il criterio della violenza contro chiunque professi religioni diverse da quella islamica. Ci sono gravi problemi in alcuni paesi ex comunisti, mentre nella parte nord di Cipro, sotto l’influenza turca, 68 delle 82 chiese presenti sono state trasformate in moschee.

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