E NON PAGANO MAI
Era una bella serata, al “da Luz”, e pensavo ai tram di Pessoa e al fatto che se Sven Goran Eriksson avesse avuto tra i 23 Igor Protti, attaccante matusa del Livorno, probabilmente avrebbe vinto l’Europeo. Invece si è presentato con quella pippa di Vassell come terza punta e sta già in vacanza. Perché ogni volta che rimango solo, senza l’Italia, e mi tocca guardare gli altri, mi viene il magone? è spirito patriottico? Forse, però, dopo aver visto la broccaggine di svedesi e danesi mi sale la pressione. Ha pagato Trapattoni che aveva le sue colpe ed era giusto che venisse prepensionato. Ma questi giocatori viziati, strapagati, senza legami con la realtà, capaci di battere solo la Bulgaria a tempo quasi scaduto, non pagano mai? No, anzi. Ricordo che a dicembre a Roma il popolo si sollevò al grido: il pallone d’oro ce l’abbiamo noi, non è quel pedatore mediocre di Nedved. Già, purtroppo quel pallone d’oro ce l’abbiamo noi, anzi, momentaneamente non ce l’abbiamo perché deve scontare ancora una giornata di squalifica per aver sputato a un danese. Invece Nedved sta in semifinale e, magari, quando leggerete queste mie povere righe, pure in finale. Continuiamo così, esaltiamo i nostri campioni buoni solo tra le mura domestiche. Facciamoci del male.
P.S. So che avete fatto fuori l’Ombretta: forse non torno.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!