E’, se opera (il resto viene da Le Monde)

Di Tempi
24 Aprile 2002
Due scene di grande e piccola lotta di classe

Due scene di grande e piccola lotta di classe.

1. Il popolo incatenato alla burocrazia massmediatica un bel mattino si sveglia e sente una notizia che smonta il teatrino della realtà riflesso nelle veline romanocentriche: lo starnazzo antifascista dei poveri miliardari Santoro, Biagi, Luttazzi, scompare per attimi lunghi una stagione politica nel Grande Choc che la borghesia giornalistica italiana sente per sé, ma che si consola proiettando sui francesi che hanno cancellato Jospin e precipitato Le Monde a inattendibile foglio di provincia, da qualche tempo impegnato a chiudere gli occhi sulla realtà, in casa propria e altrui. 2. Lo sciopero generale di settimana scorsa fa sentire i suoi effetti anche nei servizi primari. Negli ospedali, ad esempio, dove sono saltati i programmi degli interventi chirurgici. Un nostro amico primario ci ha raccontato di un’intera settimana passata a lottare per riuscire a portare in sala operatoria malati (di cancro) che nemmeno aveva mai visto in faccia. Da una parte c’è la lotta di una persona per dei suoi simili che neanche conosce, dall’altra lavoratori che conoscono benissimo i loro diritti sindacali. Il primario vorrebbe andare in sala operatoria. E invece passa una settimana a discutere negli uffici per strappare mezz’ora in più agli anestesisti piuttosto che una mezza giornata agli infermieri. Giustamente, ogni lavoratore ha il suo buon diritto e il nostro chirurgo perde la sua battaglia su tutto il fronte. Ma chi glielo ha fatto fare di combattere per dei pazienti sconosciuti, se perfino il prete non capisce quale buon senso ci sia nel suo “impuntarsi” che finisce col mettere a repentaglio «i buoni rapporti tra gli operatori in corsia»? Lui, il primario, dice di aver spiegato al prete che almeno lui, prete, avrebbe potuto capirlo: non è un tale Gesù che ha detto «quello che farete a uno che ha bisogno lo avrete fatto a me»? Così il nostro medico ha agito con responsabilità, laica, cercando di rispondere a un bisogno, qui, adesso, di persone precise e per un ideale presente. Gesù o non Gesù, questa è la differenza tra popolo e potere, tra pensiero secondo realtà e pensiero secondo ideologia. È, se opera. Il resto viene da Le Monde.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.