E SE OPERA
Nasce a Bonn nel 1901 da una famiglia ebraica non praticante, e su consiglio di un pastore luterano viene battezzato. Studia con Husserl, si laurea con Max Scheler, esordisce con un saggio sul Medioevo in cui indica nella Chiesa l’unica fonte di ordine e perciò di civiltà, a cui l’Europa deve ritornare se non vuole perdere se stessa. Collabora con Max Horkheimer e il suo Istituto, combatte il neopaganesimo montante e nel 1933 lascia la Germania per Parigi, dove diventa amico di Mounier e scrive per Esprit. Sarà poi in Spagna a combattere nelle file repubblicane. Quando nel ’40 la Francia viene invasa rifiuta l’invito di Horkheimer che gli ha procurato una cattedra in America e rimane a combattere il nazismo, finché viene catturato e muore nel lager di Oranienburg, testimoniando Cristo fino all’ultimo. Augusto Del Noce lo citava spesso a lezione, e gli aveva persino perdonato – lui! – certa simpatia per il marxismo, indicando in Paul Ludwig Landsberg uno dei maggiori pensatori del secolo. «L’idea principale del mio lavoro – scrive – analiz-zare l’idea moderna di mito e di verità, opponendole l’immagine della verità come presenza, come presenza che agisce realmente. La verità è se opera»
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