«Ebbene sì, siamo calvinisti»
Si è appena concluso il Sinodo, che per la Chiesa valdese è la massima autorità terrena, parlamento con deputati eletti da Aosta a Pachino, da Bari a Trieste. Ogni questione, dal magro salario dei pastori, pagato dalle comunità, alla bioetica viene discussa e votata e ogni decisione approvata a maggioranza. Nelle singole comunità l’autorità risiede nel consiglio elettivo degli anziani (presbiteri). Le chiese presbiteriane sono le più direttamente ispirate alla confessione riformata ginevrina, nota come calvinista. Il Sinodo ha quindi dibattuto anche il drammatico problema degli ospedali delle Valli valdesi, che sorti nei tempi in cui per i non cattolici il prezzo del ricovero era l’abiura, da tempo offrono un ottimo servizio a tutto il territorio, ma sono in deficit per fondi promessi, ora negati e rischiano la chiusura. Il pastore e storico Giorgio Tourn ha elogiato lo stile prettamente calvinista della discussione, in cui non solo non si è scaricato il barile delle responsabilità su altri o ci si è giustificati, ma alcune persone si sono dichiarate colpevoli per aver materialmente eseguito decisioni collettive rivelatesi calamitose. Fuori, sulla stampa nazionale divampava intanto la querelle Saro-Illy e non per la prima volta, l’aggettivo calvinista era usato come insulto. Eppure dato che Giovanni Calvino è il padre del mondo moderno e il Protestantesimo gli deve assai più che a Lutero, non sarebbe male sapere che cosa abbia realmente detto. Capendo chi siano i calvinisti si capirebbe anche un po’ di più la fetta più competitiva di Europa, America, Australia, Nuova Zelanda… Per i protestanti la verità rivelata sta nella Parola, cioè la Bibbia, interpretata grazie all’illuminazione dello Spirito Santo. Spirito che secondo Calvino opera nell’Assemblea dei Santi (i membri di chiesa, «là dove due o tre di voi sono riuniti in mio nome»); l’autorità cioè procede dal basso in alto e non viceversa come per il suo contemporaneo e compagno di studi Loyola. Ma lo Spirito opera in ciascun individuo e la Verità esce dalla maggioranza delle interpretazioni individuali in materia di fede come di scelte secolari. Da qui nasce il sistema rappresentativo moderno, dalla centralità del Parlamento nella rivoluzione inglese, all’elezione dei ministri di culto da parte della congregazione. Al caposaldo della responsabilità individuale, che non vuol dire né amor di denaro né egoismo come pensa o finge di pensare l’on. Saro.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!