Ecco come si attua la protesta
aI contribuenti che devono presentare la dichiarazione dei redditi come le imprese (sia in forma societaria che individuale) e i lavoratori autonomi, nonché quei dipendenti che abbiano situazioni particolari tipo due redditi da lavoro o un reddito da lavoro e redditi di lavoro autonomo o da collaborazioni a progetto possono decidere di versare meno di quanto hanno dichiarato. Perciò costoro, nel versare le imposte risultanti dalla dichiarazione (Unico o 730), con il modello F24, possono versare qualcosa di meno (ad esempio 10 euro) magari mandando all’Agenzia delle Entrate una raccomandata in cui precisano che questo minore versamento è da imputare alla volontà di non alimentare la ricerca europea sulle staminali embrionali. Con 10 euro in meno, la sanzione cui si va incontro è di 3 euro oltre agli interessi del 2,5 per cento (misura legale). Comunque sia non si raggiungono i 16,53 euro, soglia oltre la quale lo Stato procede con l’iscrizione a ruolo.
Per coloro che non fanno la dichiarazione o perché non hanno redditi o perché sono lavoratori dipendenti senza situazioni particolari e quindi soggetti alla dichiarazione Cud, che viene gestita dal datore di lavoro, la situazione è più complessa. Questa dichiarazione chiude sempre o in pareggio o a credito di imposta, con recupero automatico da parte dello stesso datore. Solo se il datore di lavoro è d’accordo si può attuare la disobbedienza fiscale. A voi il compito di convincerlo della bontà dell’iniziativa.
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