Ecco i ‘pronti contro termine’
In periodi come questi di instabilità dei mercati finanziari (causati dall’aumento del prezzo del petrolio, da diverse tensioni geopolitiche, da nuove tasse, ecc.) è bene investire i propri risparmi in strumenti finanziari che garantiscano un rendimento sicuro, pari almeno al tasso di inflazione. Evitare quindi fondi ad alto rischio, obbligazioni e azioni. L’investimento più sicuro sono
i “pronti contro termine” (Pct),
i titoli di Stato e i conti correnti di alcune banche che garantiscono un tasso di interesse.
Ma cosa sono precisamente i “pronti contro termine”? Un investimento finanziario col quale il risparmiatore che abbia una somma liquida da investire a breve termine, acquista da una banca oppure da un mediatore finanziario, pagando in contanti, una certa quantità di titoli (i Titoli di Stato sono i più gettonati: Bot, Btp, Ctz, ecc.) a un certo prezzo. La banca o il mediatore si impegna a riacquistarli a 3, a 6, a 12 mesi, corrispondendo al risparmiatore un tasso di interesse netto attorno al 2 per cento (si veda tabella). I Pct sono tassati al 12,5 per cento anziché al 27 per cento come i conti correnti bancari. Avviso doveroso: il Governo di centrosinistra sta studiando nuove iniziative fiscali che comprendono sia i Bot che i Cct e anche i Pct. Tenetevi informati. Un’altra alternativa sono i conti correnti che corrispondono interessi. I migliori c/c sono: Iwbank del gruppo Bpu (netto: 2,19); @me di Bpm (netto: 2,04); Arancio di ING (netto: 2,04); Santander (netto:2,19); WebSella.it (netto 2,19); Fineco (netto 2). Per chi volesse saperne di più visiti il sito:
http://conticorrentiaconfronto.pattichiari.it
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