Ecco i ‘pronti contro termine’

Di Degli Occhi Alessandro
07 Settembre 2006

In periodi come questi di instabilità dei mercati finanziari (causati dall’aumento del prezzo del petrolio, da diverse tensioni geopolitiche, da nuove tasse, ecc.) è bene investire i propri risparmi in strumenti finanziari che garantiscano un rendimento sicuro, pari almeno al tasso di inflazione. Evitare quindi fondi ad alto rischio, obbligazioni e azioni. L’investimento più sicuro sono
i “pronti contro termine” (Pct),
i titoli di Stato e i conti correnti di alcune banche che garantiscono un tasso di interesse.
Ma cosa sono precisamente i “pronti contro termine”? Un investimento finanziario col quale il risparmiatore che abbia una somma liquida da investire a breve termine, acquista da una banca oppure da un mediatore finanziario, pagando in contanti, una certa quantità di titoli (i Titoli di Stato sono i più gettonati: Bot, Btp, Ctz, ecc.) a un certo prezzo. La banca o il mediatore si impegna a riacquistarli a 3, a 6, a 12 mesi, corrispondendo al risparmiatore un tasso di interesse netto attorno al 2 per cento (si veda tabella). I Pct sono tassati al 12,5 per cento anziché al 27 per cento come i conti correnti bancari. Avviso doveroso: il Governo di centrosinistra sta studiando nuove iniziative fiscali che comprendono sia i Bot che i Cct e anche i Pct. Tenetevi informati. Un’altra alternativa sono i conti correnti che corrispondono interessi. I migliori c/c sono: Iwbank del gruppo Bpu (netto: 2,19); @me di Bpm (netto: 2,04); Arancio di ING (netto: 2,04); Santander (netto:2,19); WebSella.it (netto 2,19); Fineco (netto 2). Per chi volesse saperne di più visiti il sito:
http://conticorrentiaconfronto.pattichiari.it

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