Ecco a voi i numeri della «nuova primavera del cinema italiano».
I dati diffusi dall’Anica durante la conferenza stampa del 15 febbraio erano stati un colpo al cuore per la dottoressa Rummo che, in un’intervista a “Il Giornale dello Spettacolo” del 23 febbraio, aveva accusato i produttori di «catastrofismo». Ma alla domanda se i dati riferiti ai “numeri del 2000” fossero attendibili o meno aveva glissato. Con un «verificheremo» aveva liquidato la giornalista. Ora, come ci ha raccontato Lucisano, la dottoressa Rummo ha confermato la bontà dei dati Cinetel da cui Lucisano e l’Anica partivano per le proprie considerazioni. Eccovi un assaggio di quello che fu detto in quella conferenza stampa. «Sono stati 738 i film programmati in italia nell’anno 2000, di cui 428 in prima uscita. In primo luogo pellicole Usa, ben 342, corrispondenti al 46,4% del totale con 195 prime uscite; in seconda battuta le pellicole nazionali (146, con 75 prime) e di coproduzione (30 di cui 11 nuove uscite), che insieme raggiungono il 24% dei film programmati. Se si vanno invece a vedere le quote di mercato per incasso, l’ordine delle posizioni in classifica non cambia, ma mutano considerecvolmente le percentuali relative: il cinema statunitense ha incassato più di 560 miliardi di lire, a fronte degli 850 miliardi che il monitorato da Cinetel ha raccolto in totale. Con questa performance il cinema Usa raggiunge quasi il 70% degli incassi con 51 milioni 588 mila presenze, lasciando l’Italia (comprese le coproduzioni) il 17,5% a fronte di circa 140 miliardi di lire di box office. Le quote di mercato nel 1999 furono del 24% per l’Italia, comprese le coproduzioni, e del 53,8% per gli Stati Uniti». «L’incremento di incassi dei film Usa nel 2000 rispetto all’anno precedente è stato impressiionante: +166 miliardi di lire e +15 milioni di spettatori. Al negativo il saldo italiano: -36 miliardi di lire e 3,6 milioni di spettatori in meno». «Pur salvato in extremis da Aldo, Giovanni e Giacomo, il cinema italiano conferma nel 2000 il trend negativo già individuato nella stagione 1999/2000. […] Ma, ormai da qualche anno, è mancato il prodotto medio, oltre che i grandi incassi: nel 2000 solo 17 film di nazionalità italiana hanno superato l’incasso Cinetel di 2 miliardi. […] Questi 17 film si sono accaparrati 121 miliardi di lire, lasciando ai restanti 158 le briciole, ovvero 19 miliardi».
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