Ecole cattolica

hi l’avrebbe mai detto. Il paese dell’Europa occidentale dove il numero delle iscrizioni alle scuole cattoliche aumenta maggiormente è proprio quello che intende la laicità come esclusione della religione dallo spazio pubblico: la Francia! Per il terzo anno consecutivo gli istituti cattolici francesi hanno conosciuto un vero boom di nuovi iscritti: erano stati addirittura 13 mila nel 2003 e 2.300 l’anno scorso, quest’anno superano le 3 mila unità. Ma c’è di più: ben 20 mila domande di iscrizione sono state respinte per mancanza di posti! La crescente preferenza delle famiglie francesi per la scuola cattolica è documentata da varie inchieste, nelle quali i motivi addotti per la scelta dell’insegnamento cattolico sono la migliore qualità dell’inquadramento, la trasmissione dei valori morali, l’insegnamento del rigore, del rispetto per gli adulti e per l’autorità, ma anche la tolleranza, l’apertura e lo spirito di condivisione. Gli scioperi e le occupazioni che hanno turbato le scuole pubbliche nel 2003 e nel 2005 hanno ulteriormente contribuito a canalizzare la domanda di educazione verso i più tranquilli istituti cattolici.
L’eccezionale quantità di domande respinte si spiega anche con la particolare legislazione francese, nella quale un rigido meccanismo regola i rapporti fra scuole private e scuole statali: la diminuzione generale del numero degli studenti implica la riduzione del numero degli insegnanti, ripartita fra pubblico e privato proporzionalmente al numero dei docenti. Così quest’anno la scuola pubblica perderà 5.500 posti, quella cattolica 532, anche se quest’ultima avrebbe piuttosto bisogno di aumentare il loro numero, dal momento che lì gli iscritti non diminuiscono, ma anzi aumentano. Di conseguenza, tocca respingere le domande di iscrizione.
Rodolfo Casadei

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