Edelfa docet

Di Valenti Annalena
29 Settembre 2005

A riprova che in tv è tutta una finzione, ecco a noi Miss Italia. Ho visto l’elezione della miss, costretta dalle mie figlie adolescenti, che pur vedendone poca, di tv, ne subiscono molta. Antefatto: la giuria, in testa P. Crepet, esalta il fatto che quest’anno le ragazze partecipanti al concorso oltre a essere belle, sono naturali, semplici, ti fai l’idea che quest’anno “tiri” la ragazza della porta accanto. Vince una ragazza dal fiabesco nome di Edelfa: capelli morbidi, che sembra se li sia fatti in casa, naturale, bel sorriso, l’avrei votata anch’io. Qualche ragazza protesta, ce n’erano di più belle, ma quest’anno vince la naturalità. Il giorno dopo si scopre che l’Edelfa aveva fatto foto un po’ osé, immagine completamente diversa, capelli cortissimi, vestito pure, trucco appariscente, l’associazione consumatori protesta, toglietele il titolo. Io le darei anche l’Oscar.
In un solo momento, senza tutti i discorsi che faccio io, ha fatto capire alle mie figlie che, primo, in tv tutto è finzione, non esiste la ragazza acqua e sapone o la poco di buono, esiste chi fa la parte di, è la sua legge interna. Secondo, tutti, appena iniziamo a vedere la tv, entriamo nel suo mondo e dobbiamo sorbirci le sue leggi. Terzo, si rimane sempre più stupiti di quanto gli psicologi che fanno gli opinionisti in Tv, leggi P. Crepet, capiscano il genere umano.

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