El cocalero no global
Il prevedibile è successo. Evo Morales, il 42enne sindacalista indio dei piccoli produttori di coca che agita le idee no global del Subcomandante Marcos contro la politica di sradicamento delle piantagioni voluta dal precedente governo su pressione Usa, alla fine è arrivato secondo. Parteciperà ballottaggio in Congresso del 4 agosto. Sfavorito nei sondaggi è stato aiutato dall’ambasciatore americano Rocha che ha inviato ai boliviani un’intimazione al non voto per Morales con il risultato opposto, e il leader cocalero è arrivato addirittura al 20,94%: 581.884 voti, contro i 626.126 di Gonzalo Sánchez de Lozada detto “Goni”, il candidato del centro-destra liberale, e i 581.163 di Manfred Reyes Villa, populista di destra, che ha minacciato di far votare Morales per dispetto. Arbitro della partita è il socialdemocratico Jaime Paz Zamora, arrivato quarto, e che sta dicendo che americani, Morales e Sánchez de Lozada si sarebbero messi d’accordo contro di lui sotto banco. Su di lui sta agendo l’ambasciata americana, per dare a Sánchez de Lozada i voti che gli mancano. Ma visti i risultati precedenti…
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