Elementi di vita
Dignità e tristezza pervadono “Aria”, “Fuoco”, “Terra”, “Acqua”, i quattro racconti di questo romanzo. Un filo sottile unisce i personaggi delle diverse vicende. L’autrice conosciuta ed esperta, immersa nella tradizione ebraica, ci parla di donne che sanno aspettare.
Troviamo l’amore di Rebecca per Isacco, il compiersi quieto del loro destino. Poi Tamar, silenziosa e decisa, che avrà il figlio desiderato dal tosatore di pecore Giuda. Segue la storia più recente di una numerosa famiglia benestante di Torino che ci accompagna nei vari percorsi più o meno dolorosi riservati a ciascuno. è ancora possibile sperare. Nell’attesa di cui sono capaci, ci può essere anche un lieto fine. In “Terra” restiamo muti fronte alla semplice tragica storia di Elvira e Ariodante a Mantova. Lei è la levatrice che ha fatto nascere tutti i bambini dei dintorni, e non può averne. Lui è vecchio e fedele, frequenta la sinagoga, vende in giro santini, chiedendo perdono al suo Dio. Un legame solido e tacito li unisce. Ma invecchiano, dovranno entrare all’ospizio. Ricevono in dono una scatoletta che contiene un pugno di terra di Israele: verranno uccisi in un forno crematorio. In “Acqua”, in un armadio trasportato da una coppia ormai disfatta, verrà ritrovata in sacchetti il pugno di terra d’Israele.
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