Enel3, l’operazione che potrebbe segnare la svolta
Si iniziano a scaldare i motori di quella che si configura come una tra le più importanti operazioni di collocamento azionario mai realizzate in Italia e all’estero negli ultimi anni.
Si tratta dell’Offerta Pubblica di Vendita (Opv) delle azioni Enel, battezzata Enel3, operazione secondaria che segue Enel1, la grande operazione realizzata nel 1999 e Enel2, operazione di accelerated book building riservata solo agli investitori istituzionali e realizzata nel 2003.
Enel3, che sarà collocata nella settimana dal 18 al 22 ottobre, potrebbe, in effetti, essere, per caratteristiche e specificità, l’operazione che segna un effettivo punto di svolta sui mercati.
Un punto di svolta in quanto segna il ritorno delle grandi operazioni di collocamento sul mercato azionario italiano, dopo alcuni anni di difficoltà connessa principalmente all’incertezza dei mercati e ad un generalizzato trend ribassista.
Un’operazione importante in quanto potrebbe rappresentare l’avvio di un nuovo processo di privatizzazioni da parte del ministero dell’Economia, sotto la guida del ministro Siniscalco, e, come tutti si auspicano, vedere il ritorno dell’investitore privato all’investimento azionario. In effetti, diversi sono gli spunti di interesse per il potenziale investitore e, in particolare, per l’investitore privato. Innanzitutto, l’Opv prevede meccanismi di incentivazione, attraverso la bonus share, che premiano il sottoscrittore che investe con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo. Oltre agli incentivi, ci sono le caratteristiche del titolo Enel a rendere appetibile l’investimento per quei risparmiatori che cercano un investimento con buone prospettive di rendimento e con un rischio contenuto. Il rendimento atteso è uno dei punti più interessanti di Enel, rendimento stimato superiore al 17% nei prossimi 12 mesi. Il rendimento atteso è, infatti, strettamente connesso alla politica dei dividendi ordinari e straordinari prospettici e alla bonus share: in tal senso è già stata ufficializzata la decisione di distribuire a novembre 2004 un dividendo straordinario di euro 0,33 per azione, connesso alla cessione di parte del capitale di Terna, e la ferma volontà di distribuire il prossimo anno un dividendo almeno pari a quello distribuito nel 2004 pari a euro 0,36. è probabile, inoltre, un ulteriore dividendo straordinario di euro 0,12 connesso alla cessione della seconda tranche Terna. Ai dividendi ordinari e straordinari che saranno distribuiti nei prossimi 12 mesi, si aggiunge inoltre la bonus share del 5%. Al di là di calcoli sul rendimento, Enel è sicuramente un Gruppo con una grande credibilità sui mercati finanziari, testimoniata dal positivo andamento del titolo e dalla valutazione che le principali case di investimento danno sul management e sulle strategie. Dal settembre 2002, da quando cioè il nuovo management ha presentato le proprie strategie al mercato, il titolo Enel ha fatto registrare una performance del +27.5%. Un ultimo punto è relativo al rischio connesso all’investimento che, seppure presente, trattandosi di un investimento azionario, è sicuramente contenuto essendo Enel attiva nel settore delle utilities e considerato un settore difensivo e quindi meno rischioso. Ma al di là di tutto chi è Enel? Il principale produttore e distributore italiano di energia – energia elettrica e gas – che nel 2003 ha conseguito ricavi per 31.317 milioni di euro con un utile netto di 2.509 milioni di euro. Un Gruppo che negli ultimi anni ha saputo modificare sostanzialmente la propria percezione presso il pubblico, anche attraverso un efficace lavoro sul brand.
Ancora poche settimane e sarà possibile capire se effettivamente questa operazione potrà rappresentare un punto di svolta. Il punto di svolta che operatori e risparmiatori stanno aspettando da tempo.
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