Energia per il bene comune

Di Nicola Imberti
24 Giugno 2004
Sei milioni di euro per sostenere cinque iniziative a favore dei più deboli. Dalla casa per i bambini in cura a Firenze, ai generatori per la missione in Bulgaria, Enel Cuore dà luce alla solidarietà

Da oggi una “nuova luce” brillerà negli occhi di bambini e anziani in Italia e nel mondo. Merito di Enel Cuore, l’associazione non profit di Enel costituita per sostenere iniziative a favore delle categorie più deboli. Un progetto ambizioso perfettamente in linea con uno dei princìpi generali del codice etico della società, quello riguardante la “responsabilità verso la collettività”. Come ci spiega Piero Gnudi, presidente di Enel, «la costituzione di una Onlus è un nuovo tassello che si aggiunge al percorso di sviluppo sostenibile intrapreso da tempo da Enel, con il suo codice etico. Con Enel Cuore abbiamo voluto costituire uno strumento unico, efficiente e flessibile per offrire interventi efficaci a valore pluriennale e contribuire al benessere della collettività». E la collettività ringrazia.
I primi beneficiari dell’attività di questa nuova Onlus sono cinque tra le più importanti realtà di volontariato e dell’assistenza: la Fondazione Ospedale Pediatrico Anna Meyer di Firenze, la Comunità di Sant’Egidio, la Comunità di San Patrignano, la Fondazione Bambini in Emergenza di Mino Damato e la Comunità passionista di Montecosso.
I progetti saranno realizzati con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Seniores Enel, che ha messo a disposizione l’esperienza professionale e il contributo dei propri volontari. Il consiglio di amministrazione di Enel ha deciso di destinare, per le attività di Enel Cuore nel 2004, un contributo di 6 milioni di euro.

IL CUORE DI ENEL BATTE PER ANZIANI E BAMBINI
Cinque progetti destinati a cinque realtà impegnate da anni nella cura di bambini ed anziani. La Fondazione Ospedale Pediatrico Anna Meyer di Firenze nasce dal tentativo di coniugare l’eccellenza sanitaria dell’ospedale all’elevata qualità dell’accoglienza. Da questa vocazione è nato il progetto di realizzare la “Casa dei bambini”: un innovativo albergo sanitario che permetterà ai bambini ospitati e alle loro famiglie di usufruire delle cure sanitarie senza dover vivere la quotidianità dell’ambiente ospedaliero. Oggi, grazie ad Enel Cuore, questo ambizioso progetto da un milione di euro diventerà una realtà.
“A casa è meglio” è il progetto di assistenza domiciliare per anziani promosso a Fiumicino dalla Comunità di Sant’Egidio. In Italia, infatti, solo lo 0,9% della popolazione anziana può contare su servizi a domicilio. Un nulla se paragonato con gli altri paesi europei. Siamo i più “vecchi” e i meno attrezzati. Grazie al sostegno di Enel Cuore il modello potrà essere avviato anche in altre città (Novara e Messina sono già pronte a partire) con l’introduzione di nuovi servizi.
Può un tossicodipendente che dimostra di volersi liberare dalla droga vivere la paternità o la maternità? L’esperienza avviata dalla Comunità di San Patrignano insegna che ciò è possibile. Ad oggi sono circa 120 i bambini, figli di tossicodipendenti ospiti, che vivono nella comunità. Grazie ad Enel Cuore, San Patrignano costituirà un team di educatori e neuropsichiatri che potranno sostenere il bambino cercando di recuperare il legame genitoriale.
Dal 1997 la Fondazione Bambini in Emergenza di Mino Damato accoglie ragazzi affetti da Aids con età compresa tra i 12 e i 18 anni. Oggi, grazie ad Enel Cuore, la Fondazione potrà realizzare un grande spazio finalizzato alla creazione di laboratori professionali che daranno ai ragazzi una prospettiva futura compatibile con le loro condizioni di salute.
Un pulmino e 6 generatori verranno invece acquistati, grazie al contributo finanziario di Enel Cuore, dalla Comunità passionista di Montecosso per la missione estera della Bulgaria.

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