EPIFANI PORTA A PRODI UNA VALIGIA PIENA DI VOTI E QUALCHE SORPRESA

Di Tempi
30 Giugno 2005

Scrivono i giornali che Romano Prodi, ospite della Cgil a Serravalle Pistoiese, abbia ricevuto in dono da Guglielmo Epifani una pesante valigia da viaggio in pelle, contenente il programma del prossimo governo di centro-sinistra e i cinque milioni di voti degli iscritti alla Cgil. Ma perché una così netta e pubblica discesa in campo della Cgil a fianco di Prodi? La ragione sta proprio nel tentare di rimettere insieme le membra sparse del centro-sinistra: assicurare l’appoggio della Cgil e dei Ds a Romano Prodi perché sia lui a vincere le primarie e divenire leader dell’Unione. Dice Epifani: la Cgil non ha mai dato indicazioni di voto, ma credo di sapere come la maggior parte degli iscritti interpreterà la scelta. Ma Guglielmo si sbaglia o pecca di onnipotenza quando dice di sapere come si orienterà il voto degli iscritti visto che non ne ha il controllo e che se le minoranze si unissero sarebbero in grado di capovolgere le decisioni del segretario generale. Già nel gruppo dirigente nazionale i fassiniani (epifaniani) non sono in maggioranza, in alcune categorie sono in minoranza. Tra i sinistri sicuri, poi, lo zoccolo duro – quello che detta la linea politica – resta quello comunista, con Fausto Bertinotti alla guida. Da un fantapolitico ballottaggio nelle primarie tra Prodi e Bertinotti, non sarebbe una sorpresa il cosiddetto “effetto Vendola”.
Paradossalmente chi veramente può far pendere l’ago della bilancia verso Prodi è proprio Fausto, che non misura la sua forza di leadership dal numero delle tessere o dei voti. I suoi numeri sono come quelle azioni: non si contano, si pesano. Sono il “piccolo” partito leninista che è sicuro di essere l’avanguardia della futura rivoluzione e sa giocare bene da “entrista”, avendo sperimentato che “chiamarsi fuori” dall’Unione sarebbe un quasi suicidio.
Allora, secondo la buona strategia bolscevica, si entra in una coalizione di centro-sinistra, meglio se guidata da Prodi e la si condiziona e trasforma dall’interno.
Don Abbondio

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