Eroi di moda

Di Pavarini Maria Cristina
26 Gennaio 2006

Se n’è parlato durante le ultime sfilate milanesi. La moda maschile fa sul serio. Rischiando di sconfinare nel noioso e nel già visto il settore punta, infatti, a offrire sostanza e buona qualità, anche se solo pochi hanno dato prova di averlo fatto sostenuti da grande ricerca e ironia. Iceberg ha saputo presentare piumini foderati in maglia o pelliccia dall’aspetto innovativo. Burberry ha reinventato il suo ben noto trench in versioni da sera. Gucci ha mandato in passerella eroi romantici, Armani ha vestito l’uomo contemporaneo di velluto, mentre Etro ha trasformato i cappotti in vestaglie di seta. Menichetti ha giocato a vestire l’uomo con tessuti dall’appeal fresco. L’inglese Suzy Menkes, la più temuta giornalista di moda, pensa che ritorni la moda formale perché lo spostamento a destra della politica scoraggia il casual e perché l’incertezza del mondo del lavoro ha fatto impennare le vendite di completi e cappotti eleganti. In giorni come questi, chi “investe” in un capo d’abbigliamento lo fa con la consapevolezza di acquistare pezzi che possano resistere al passare delle stagioni.

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