Eroi e farisei

Di Tempi
29 Aprile 2004
Qualcuno ci ha risposto accusandoci di livore ideologico

Qualcuno ci ha risposto accusandoci di livore ideologico per l’attacco contro coloro che hanno sminuito la morte del povero Quattrocchi in Irak. E con la solita, violentissima e nauseabonda logica che annulla il valore del dolore del singolo in nome del dolore dei tanti («ma quanti altri eroi non vediamo e muoiono…» oppure «ma noi siamo invasori e dunque procuriamo morte») costoro finiscono con il non lasciare più spazio a nessun fatto se non alla propria preconfezionata indignazione. Come all’indomani dell’abbattimento delle Twin Towers dissero: beh, gli sta bene, han fatto così tante volte anche gli americani. Ecco, a questa apparente logica che si ammanta di giustizia ma è puro veleno noi ci opponiamo. Giudicando sbagliata la guerra in Irak, commovendoci per Quattrocchi e per qualsiasi altro vediamo in quella condizione di pena. E lasciandoci ferire da tutto.

Diego Maradona sta molto male, è in pericolo di vita. Non certo un esempio (droga ed eccessi di ogni genere, e che corte gli girava intorno…) ma, sul campo, fantasia e bellezza, offerte a tutti. E la gente gli vuole bene, prega che, anche se stanco e appesantito, alzi ancora alla vita – come contro l’Inghilterra – quella sua manina beffarda.
Inghilterra: coppia affiatata di coniugi cinquantenni, lui assume con frequenza il Viagra e le sue esigenze si fanno sempre più frequenti, lei chiede il divorzio. Il sesso – legame e simbolo misterioso qualè (“oscuro”, come diceva Pasolini) – degradato a meccanica, a posologia del come e del quanto. E il desiderio a un triste medicinale da banco.

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