Eros senza agape 2/ Lezioni di kamasutra in classe

«Mia moglie ed io abbiamo scelto la scuola per i nostri figli con tre criteri: 1) valori morali; 2) disciplina; 3) cura per la religione. Abbiamo speso una quantità di soldi indecente per rispettarli, ma non rimpiangiamo neppure un penny. Settimana scorsa, al tg, ho sentito che il consiglio della scuola pubblica di Montgomery County ha votato per includere nei programmi una lezione che cominciava con una ragazza di 16 anni che mostrava come infilare un preservativo su un cetriolo e un ciclo di lezioni sul modo di vivere degli omosessuali. La proposta è stata votata 6 a 0. Mi sento sempre meglio per come ho speso i miei soldi» (“Storie di transeducazione”, Il Foglio, 17 febbraio).
Americanate? Che gli Stati Uniti d’America siano il regno dell’eros disgiunto dall’agape – tanto per usare con qualche forzatura il linguaggio ratzingeriano – non lo si scopre oggi. Ma, mentre almeno negli Usa vi sono segnali di ribellione alla cosidetta homosexual agenda e suoi affini che invade le scuole con i suoi kit di preservativi e manuali su quanto sia normale la famiglia papà&papà e mamma&mamma, qui da noi, in Italia, tale educazione transgender è già dentro le aule, senza che alcuno apra bocca per lamentarsi.
Nelle scuole medie inferiori italiane è ormai quasi una prassi che ogni anno, in collaborazione con le Asl locali, si svolgano all’interno dell’orario delle lezioni di “educazione all’affettività e alla sessualità”. Nelle intenzioni – e avendo la possibilità di leggerne scopi e direttive, come ha verificato Tempi – tali progetti sono pressoché innocui (o quasi). Vi si spiega che «è necessario nella fase della crescita aiutare l’adolescente a comprendere le sue reazione emotive e i suoi cambiamenti fisici», si prospettano affondi a cura di esperti sul diverso funzionamento degli organi riproduttivi, si mettono a disposizione psicologi per aiutare la comprensione del «mutamento di sé». Questo sulla carta. Nella realtà tali corsi, tenuti gratuitamente da esperti delle Asl nelle scuole previo consenso del Consiglio d’istituto, si trasformano in lezioni di kamasutra, contraccezione, promozione dell’amore omo.
Esagerazioni? In una scuola milanese durante tali corsi è stata proiettata una videocassetta con un’intervista a un celebre conduttore gay che invitava i ragazzi «a farlo entro i 17 anni altrimenti siete out», a pensare che «fra omosessuali ed eterosessuali non v’è alcuna differenza», e che «la masturbazione è una cosa normale e giusta». Il dato più preoccupante è che in alcuni di tali corsi gli insegnanti sono lasciati fuori dall’aula, mentre all’interno ci si dilunga in particolareggiate spiegazioni sui rapporti anali, sui metodi contraccettivi come la pillola del giorno dopo, sulle tecniche più proficue per una piacevole masturbazione e su come poter abortire senza farlo sapere ai propri genitori.

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