Eternamente moderno

Di Tempi
18 Gennaio 2007

Lo sguardo penetrante dietro al monocolo è quello di Fritz Lang (1890-1976), l’affascinante e complesso regista che negli anni Venti con Il Dottor Mabuse, Metropolis e M-Il mostro di Dusseldorf marchiò a fuoco la storia del cinema. Sostanzialmente sempre fedele all’ispirazione dell’espressionismo tedesco, abbandonò la Germania nazista rifiutandosi di collaborare con il regime, e approdò a Hollywood, dove consacrò la sua fama internazionale. Fu quello il tempo di pellicole del calibro di Furia, Sono innocente, La donna del ritratto, La strada scarlatta e Il grande caldo. Sabato 20 gennaio alle ore 13.10, il maestro racconta dei suoi film, in particolare di quelli tedeschi, e della sua vita. Il rapporto col nazismo, con le donne (come quello con sua moglie che si suicidò) e con gli attori (il “mostro” Peter Morre, soprattutto). Immagini di repertorio, scene dai film e foto di scena più interviste a illustri collaboratori ed estimatori di Lang faranno da corollario alla testimonianza diretta del regista. A seguire, alle 14.10, Furia, la storia della vendetta di un uomo che pur innocente ha rischiato il linciaggio.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.