EUROPA LUMACONA

Di Bracalini Paolo
17 Marzo 2005

L’economia Ue viaggia con vent’anni di ritardo rispetto agli Usa. L’Eurochambres, l’associazione delle camere di commercio europee, ha preso quattro parametri: il Pil, la spesa per la ricerca, la produttività, il tasso di occupazione. Ha calcolato quanti anni ci vorranno per recuperare la distanza. Al tasso di occupazione raggiunto in Europa nel 2003 gli Stati Uniti ci erano arrivati nel 1978. Vuol dire che l’attuale tasso americano nell’Ue si raggiungerà, se va bene, nel 2023. Gli investimenti Ue in Ricerca e Sviluppo nel 2002 sono pari a quelli americani nel 1979, quindi si calcola che arriveremo ai livelli attuali Usa solo nel 2023. La produttività? Siamo fermi al 1989 americano, ma nel 2056 arriveremo al loro oggi.
«I livelli attuali dell’Ue sono quelli degli Stati Uniti verso la fine degli anni 70, inizio anni 80» dice Arnaldo Abruzzini, segretario generale di Eurochambres. «Secondo le ipotesi più ottimistiche ci vorranno decenni per recuperare, e soltanto se ci sarà una considerabile crescita». Il 22 di marzo è previsto un summit Ue sulla strategia di Lisbona, l’agenda per fare dell’Ue entro il 2010 l’economia più competitiva del mondo. Non dite ai leader europei che a quell’epoca negli States (e forse non più solo lì) sarà già il 2030.

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