EUROREALISMO
Le più belle parole sulla nuova Europa le ha dette un euroscettico come Vaclav Klaus, presidente della Repubblica Ceca, professore di economia ed economista liberale, in un discorso tenuto a Westminster nel corso di un meeting organizzato dal Bruges Group. Il vero male dell’Europa è l’europeismo, una serie di preconcetti per cui: l’integrazione europea è una cosa meravigliosa e più siamo meglio è, il libero mercato non è la strada per la libertà e la democrazia ma un ingiusto meccanismo da regolamentare severamente, la burocrazia ci rende più forti, le regole a livello europeo sono migliori di quelle fatte dai governi nazionali. «Noi la pensiamo diversamente – scrive Vaclav Klaus –. Non dobbiamo europeizzarci a tutti i costi, ma combattere per la salvaguardia delle libertà. L’alternativa è una società burocratica e post-democratica. Abbiamo bisogno di una Nuova Europa, un’Europa senza europeismo. Una Europa senza paternalismo, senza uno pseudomoralizzatore “politicamente corretto», senza snobismo ed elitarismo intellettuale, un’Europa senza ambizioni sopranazionali o globali. Qualcuno potrebbe chiamarla Nuova Europa. Ma dovremmo aggiungere che siamo ancora lontani dal realizzarla».
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