EX NEO POST COMPAGNI

Posizionamento. Data oramai per certa la disfatta del Cavaliere alle prossime elezioni politiche, i partiti dell’Unione si stanno muovendo nella logica della restaurazione monolitica. Rutelli dalle pagine del Corsera ha invitato i centristi del Polo a farsi avanti. Sino ad ora, i grandi nomi non si sono mossi, ma nelle realtà locali si contano già decine di transfughi che stanno approdando nell’accogliente casa ulivista. Il Professore bolognese nel frattempo ha esplicitato il suo desiderio di vedere seduto al suo fianco l’ex commissario europeo Mario Monti nelle vesti di super ministro per l’economia.
Mentre Prodi e la Margherita sono impegnati in questa sottile operazione, che intende coinvolgere i classici poteri forti e interi settori elettorali del Polo, la macchina diessina ha dispiegato tutte le sue forze all’interno del sindacato e delle associazioni popolari. La Cgil è il contenitore più importante dove questa manovra sta prendendo piede. Con il classico armamentario stalinista la sinistra moderata si sta accaparrando l’egemonia all’interno del sindacato. Spostamenti di funzionari, nuove nomine politicamente corrette e ghettizzazione degli elementi meno governabili. Usando un termine forte potremmo parlare di “deportazione” della sinistra “non conforme”. Prodi si avvicina e ha bisogno di pace sociale, non di conflitto. Compagni, godetevi quest’ultimo anno di scioperi e di slogan ritmati con i fischietti in bocca. Dall’anno prossimo si ritorna al regime democratico, pardon alla concertazione.

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