FIABA E REALTA’/4

Di Valenti Annalena
08 Luglio 2004
Il principio della fiaba che descriverò oggi è chiamato da Tolkien in Albero e foglia: il ristoro

Il principio della fiaba che descriverò oggi è chiamato da Tolkien in Albero e foglia: il ristoro. Ovvero le fiabe ci aiutano “a ritrovare una visione chiara” del mondo. Per chiarire bene questo principio cito una frase di Sherlock Holmes: «Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si cura mai di osservare». Vero, ma come osservarle? Lo strumento che usa l’investigatore Holmes per osservare l’ovvio è la lente d’ingrandimento. Qual è quello della fiaba, dando già come premessa che non c’è niente di più lontano dal regno incantato di un pezzetto di mondo visto con la lente d’ingrandimento? E non solo dal regno incantato. I discendenti di Holmes hanno puntato la loro lente su pezzetti di mondo fino a quando non hanno trovato il proprio ego. Provate a pensare a Narciso con in mano una lente…! Allora, come la fiaba osserva l’ovvio, ovvero la realtà cui abbiamo appiccicato «la tediosa opacità del banale», e come aiuta «a pulire le finestre, a vedere le cose come siamo destinati a vederle»? Ovvie, banali perché ce ne siamo appropriati, «abbiamo messo le mani su di loro, le abbiamo acquisite e, acquisendole, abbiamo cessato di guardarle». C. ha 9 anni. La sua maestra le ha raccontato che lei, a 9 anni, in un certo bosco, ha incontrato degli gnomi. Il Ci., suo fratello maggiore, le ricorda che quando aveva 9 anni è riuscito a volare con quel tappeto volante di cui però non si ricorda più la formula magica. La conclusione dell’ancor meravigliata C. è stata questa: «Ma allora a 9 anni capita qualcosa di speciale!». E certo lei porrà un’attenzione particolare a quello che le succederà quest’anno, ha pulito le sue finestre, e, così come capita nelle fiabe, il magico le fa scoprire qualcosa: la sua età, che, sì, è già stata scoperta molti anni fa, è ovvia, ma per lei, oggi, avviene, ri-accade. «è stato nelle fiabe che, per la prima volta, ho scoperto la potenza delle parole e la meraviglia di cose come la pietra, il legno, il ferro, la casa e il fuoco, il pane e il vino». E avere 9 anni.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.