Fiasco AMIS
A sovrintendere all’armistizio umanitario fra governo e ribelli nel Darfur sottoscritto a N’Djamena nell’aprile 2004 e perfezionato dal protocollo per la sicurezza di Abuja del novembre successivo, dovrebbe essere l’Amis, Missione dell’Unione Africana in Sudan, la prima operazione di peace-keeping nella storia dell’Unione Africana (Ua, creata nel 2002). Decisa nell’ottobre 2004, la missione ha finora lasciato molto a desiderare. In primo luogo le truppe inviate sono poco numerose e dotate di scarsi mezzi per poter operare efficacemente in un territorio grande come la Francia: soltanto 3.300 soldati e poliziotti di una decina di paesi africani, ma principalmente nigeriani, ruandesi e sudafricani, sono stati insediati nel Darfur; non dispongono di aerei o elicotteri propri, ma fanno ricorso a velivoli non militari che affittano sul posto. Non dispongono di servizi di intelligence, di comunicazioni criptate e non vi è coordinamento e ripartizione dei compiti fra le diverse centrali della missione: quella politica ad Addis Abeba, quella strategica a Khartoum e quella operativa a El Fasher. Non vi è interoperabilità fra i diversi contingenti perché il Consiglio per la pace e la sicurezza dell’Ua non ha ancora definito i relativi standard. Entro settembre il personale dovrebbe salire a 7.700 elementi, ma difficilmente il programma sarà rispettato.
Il secondo limite è rappresentato dal mandato della missione, limitato al monitoraggio dell’armistizio e a «proteggere i civili incontrati che sono sotto una minaccia imminente, nei limiti delle capacità della missione, premesso che la protezione dei civili è compito del governo». L’Amis si limita dunque a svolgere un ruolo di deterrenza delle violenze con la sua presenza in alcune aree, ma non è strutturato per intervenire sul territorio. Attualmente le spese per la missione sono sostenute quasi interamente dalla comunità internazionale, che ha fornito finanziamenti, mezzi e consiglieri per un valore di 279 milioni di dollari. Tuttavia l’Ua chiede altri 200 milioni di dollari per poter compiere la missione decisa.
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