Fidel e Saddam supereroi francesi?
Egregio direttore, sabato sono andato alla manifestazione “contro la guerra” e ho avuto l’impressione di assistere ad una sfilata di reduci. Era evidente che la vittoria americana aveva sorpreso gli organizzatori e i circa 10.000 manifestanti. Ho parlato con uno di loro che sventolava la bandiera cubana e gli ho chiesto cosa c’entrasse con la pace un Paese ed un regime che qualche giorno fa ha arrestato e condannato un centinaio di oppositori. Lo sbandieratore mi ha risposto che Castro aveva fatto bene ad arrestarli perché «quei cosiddetti oppositori lavoravano per la Cia». Domenica pomeriggio sono andato nella residenza per lavoratori stranieri (Sonacotra). Solo due persone hanno accettato di darmi la loro opinione sulla situazione in Irak. Entrambi algerini, il primo era un giovane che lavora nel campo dell’informatica e il secondo un vecchio imbianchino. Per tutti e due gli americani vogliono il petrolio e se ne fregano degli irakeni, gli americani si fanno manipolare dalla lobby ebraica, la democrazia non può essere imposta dall’esterno. Quando ho accennato al fatto che in Italia, mio paese d’origine, Mussolini ha perso il potere grazie agli americani che ci hanno così imposto la democrazia, il giovane mi ha fulminato con uno sguardo. È solo un piccolo episodio ma rende l’idea del clima che si respira nella Francia “pacifista e multiculturale”.
Un recente sondaggio pubblicato da Le Monde ha creato qualche scalpore, rivelando che il 33% dei francesi si auguravano la sconfitta della coalizione angloamericana in Irak. E, ancor più clamoroso e preoccupante è che, secondo un’altro sondaggio, passato inosservato, pubblicato sabato 5 aprile da Le Figaro, quella percentuale sale al 75% tra gli oltre cinque milioni musulmani di Francia.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!