FINALMENTE LIBERI DALLA RETORICA DEI “LIBERATORI”
Una settimana dopo, sui giornali del fronte abrogazionista ci sono acide recriminazioni, Lidia Ravera è delusa senza rimedio delle donne, altre femministe annunciano che si trasferiranno in Spagna, Repubblica individua il nemico nei temibili teocon, integralisti e reazionari, mentre i cattolici italiani normali, solari e tolleranti, se ne sono rimasti a casa quella domenica, par di capire, per pura coglioneria. Nella consueta omelia domenicale, Eugenio Scalfari se la prende con Avvenire che ha osato dire che i grandi quotidiani in questi mesi si sono inventati un’Italia che non c’era: «Arroganti», tuona il principe dei giornalisti italiani dall’alto della sua corazzata. Intanto ha tirato il pacco ai radicali: aveva promesso di essere con loro all’assemblea dei Mille, dopo il referendum, e invece niente, chissà come mai.
Fausto Bertinotti in un’intervista dice che una buona parte dell’astensione è dovuta all’esistenza di una nuova “plebe” del tutto indifferente a ogni questione politica o etica che non la riguardi da vicino, e che detesta le èlite, i vip. Nell’analisi c’è probabilmente del vero, ma è il ritratto di ciò che resta dell’ex popolo della sinistra. Gente che ha problemi altri, rispetto a questa battaglia condotta dalle classi borghesi sotto la guida dei radicali, e che se ne infischia dei cento testimonial belli ed eleganti portati dalla copertina dell’Espresso. La cosa più intelligente pare però l’abbia detta – ha riferito Radio Radicale – Piero Fassino, mentre arrivavano i primi risultati: «Forse non abbiamo capito questo paese». Purtroppo, però, lo stesso Fassino poche ore dopo ha smentito di averla pronunciata. Peccato.
Il fatto è che ad una settimana dal referendum dal fronte abrogazionista un’analisi pacata, lucida di ciò che può essere accaduto non s’è ancora vista. Noi non crediamo che siano tutti cattolici quel 75 per cento di italiani astenuti, e neanche in senso crociano – cioè cristiani per tradizione respirata. Tuttavia, il dato è che nemmeno 1 italiano su 4 ha voluto la liberazione propagandata da radicali e sinistre, la modernità obbligatoria e arrogante spacciata dai grandi giornali – e quindi da finanza e poteri forti. Non si sono fatti liberare, hanno voltato le spalle al Progresso degli embrioni usati come pezzi di ricambio, si son lasciati dare degli oscurantisti ignoranti. Liberi, finalmente, dai loro liberatori.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!