Finti martiri
Ecco un caso da manuale di come funziona la censura e il regime fascio-berlusconiano in Italia. Ovverosia: come scrivere sui giornali e discutere in Tv di una censura che ci potrebbe essere, ma che non c’è. Stiamo parlando della piéce che Dario Fo e Franca Rame metteranno in scena allo Strehler di Milano (2-9 gennaio 2004) il cui titolo (“L’anomalo bicefalo”, chi pensate che sia?) e la cui trama (Berlusconi sparato insieme a Putin, dove il primo, che non gli ha ancora presentato Tony Renis ma è salvato grazie al trapianto di cervello del secondo, diventa un Frankenstein che un po’ smoccola sui ceceni, un po’ è il Cavaliere che conosciamo, ma che, smemorato, viene aiutato dalla moglie Veronica-Rame a ricordare la sua losca storia, di losco individuo e losco imprenditore) i due si sono premurati di anticipare al Corriere della Sera di domenica 12 ottobre. Il Foglio intuisce l’operazione e la fotografa come si deve: «mandato teatrale per lobotomizzare Berlusconi». E capisce pure, il fogliante Buttafuoco, perché Fo anticipa la notizia via Corriere senza che ai responsabili del Piccolo sia stata data informazione nemmeno per Agenzia Stefani: «Bene ha fatto Sergio Escobar a piazzarlo in cartellone, perché altrimenti chissà che polemica ne sarebbe venuta fuori». Siamo a martedì 14 ottobre. Pensate che tutto finisca qui, no? No. E la ragione è semplice: il direttore dello Strehler, Sergio Escobar (che dal Fo si è visto anticipare notizia e trama della farsa in tabellone; dal Buttafuoco la possibile traccia di una polemica preventiva), si sarà domandato in cuor suo: e adesso come ne usciamo dalla tenaglia? Di qui un’accorata lettera aperta contro i presunti censori (non identificati se non come “zavorra di zelanti”, berlusconiani sottinteso) che il Corsera pubblica in prima pagina. La minestra polemica è pronta e riscaldata, grazie anche alle incaute dichiarazioni di un paio di consiglieri dell’ex Piccolo che invece di domandare notizia sul fatto (chi ha censurato Fo?) si avventurano nella discussione sull’indiscutibile Fo. Così, oltre alla polemica nel bicchiere è arrivato anche il preventivo martirologio (su Telelombardia, con i martiri Roberto Zaccaria, Michele Santoro e Massimo Fini). Come si chiama l’anima del commercio?
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