Per Ft fu una “grande rapina”
Anche il Financial Times si interessa al caso Telekom Serbia. L’autorevole quotidiano finanziario, infatti, nella sua edizione del 15 luglio scorso dava notizia dell’apertura da parte dei magistrati serbi di un’inchiesta sull’acquisizione del 49% delle telecomunicazioni jugoslave da parte di Telecom Italia e della Ote greca. A quanto appreso da ambienti invstigativi di Belgrado sarebbero dieci i cittadini serbi a vario titolo implicati nell’inchiesta: le autorità ex jugoslave, inoltre, vorrebbero che anche gli investigatori italiani collaborassero nell’accertamento dei fatti. Al centro dell’inchiesta c’è la volontà di ricostruire il sistema di scatole cinesi che consentiva al defunto regime di Milosevic non solo di perpetuarsi ma anche di nascondere veri e propri tesori in paradisi off-shore. In tal senso anche i magistrati jugoslavi stanno concentrandosi sul trasferimento di contanti presso la filiale di Nicosia della Banca Popolare di Cipro. Funzionari del ministero della giustizia serbo, che non hanno esitato a definire quell’affare «la più grande rapina della storia del Paese», hanno chiesto ai ministri della giustizia di Grecia, Italia, Cipro e Gran Bretagna di collaborare nell’inchiesta e hanno ottenuto dai magistrati che stanno conducendo il processo contro Milosevic a L’Aja per crimini di guerra di vedere stralciate le parti di testimonianza relative alla vendita del 1997. Qualcosa si muove dall’altra parte dell’Adriatico: il Financial Times lo ha capito. E qui?
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