Gaiezza

Di Tempi
14 Ottobre 2004
Ma chi è il perseguitato?

Ma chi è il perseguitato?
Qualche lettore s’è indignato per una breve ironica su cristiani, laici e omosessualità. Il “reattore” ha gettato Clandestino all’inferno e nell’immondezza dei gretti. La breve ironizzava sulle in-coerenze dei laici. Il lettore non ha capito. La reazione, per quanto ben intenzionata, è sproposita ma è forse una involontaria profezia di quel che accadrà tra non molto, se guardiamo alla laica Francia: usare la parola omosessuale potrà costare il carcere. Un omosex può ostentare per le strade e nei gay pride, nel frattempo un sacerdote non può andare a scuola in Francia con la sua veste. Buttiglione, che non fa mistero del suo pensiero in materia ma che ha anche detto che rispetta le leggi Ue, è già stato bollato come indegno – solo per la sua opinione – da qualche laicista europeo. Ci sembra che si stia rovesciando le parti in omaggio al politicamente corretto. Quanto a persecuzione e discriminazioni, comunque non ci facciamo dare lezioni da nessuno: da duemila anni i cristiani hanno pagato e pagano nel sangue la loro fede. Per questo non chiudiamo le porte e non ci spaventa la sua scomunica.

Suppliche e speranze
Ha commosso il mondo con i suoi disperati appelli per sopravvivere. Poi gli hanno tagliato la gola. L’ingegnere Ken Bigley, anziano, la faccia in disordine per un pianto che altri ostaggi probabilmente non hanno potuto mostrare, aveva subito anche l’umiliazione della supplica. I suoi aguzzini contavano davvero di ricattare in tale modo la politica di un paese mai stato tenero in politica internazionale come l’Inghilterra? O è stato solo uno show orrendo con la regia dei terroristi? Notizie non confermate dicono ora che Bigley avesse pure tentato una breve fuga. Ci avrebbe potuto provare grazie alla compassione ispirata a un carceriere.
Volesse il cielo che fosse vero. Sarebbe un aumento di dolore per la famiglia. Ma anche una notizia per quanto infinitamente piccola nel mare dell’orrore che c’è ancora un’accensione nei cuori umani, anche nelle prove più dure e dove l’immaginazione supera l’inferno.

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