Già, cos’è un crimine contro l’umanità?
«Non credo che la gente apprezzi i dottori sottili della politica mentre in Afghanistan la gente muore sotto le bombe», dice Dario Fo alla Repubblica. I dottori sottili sono apprezzati solo quando la gente muore per i crolli dei grattacieli newyorkesi attaccati dai terroristi. *** «Quando lo fai riflettere, ragiona. Certo a volte fa la pipì fuori dal vaso e si bagna», dice Massimo Cacciari alla Stampa. Si riferisce a Luca Casarini, ma esprime bene anche quello che molti pensano dell’ex sindaco di Venezia. *** «Sono tra coloro che considerano l’attentato al World Trade Center non come un atto di guerra ma un crimine contro l’umanità secondo la definizione che ne danno le Nazioni Unite. Per poter reagire dobbiamo capire che cos’è un crimine contro l’umanità», dice Jeremy Rifkin a Repubblica. E finché non lo capiamo che cosa facciamo? Chiediamo una tregua? *** «Non bisogna sottovalutare il fatto che su certe questioni i conflitti non sono tra noi e gli altri ma si svolgono all’interno della nostra coscienza», dice Giovanni Berlinguer a Repubblica. Ma perché una persona così per bene, colta, mite, aperta s’infila in un’avventura per la leadership politica dei diesse per cui è così evidentemente inadatto? *** «Noi ci saremo perché vediamo in questo fluire da Perugia ad Assisi come un positivo convergere di diversità alla ricerca di terreni comuni», dice al Giorno padre Vincenzo Colli, custode del sacro Convento di Assisi. Non siamo in grado di dare giudizi sulle idee e sentimenti dei francescani, ma certo la bella e diretta lingua del loro fondatore pare essersi un po’ rovinata. *** Scalfaro accenna «a una qualche mortificazione alla quale si sarebbe sottoposto il premier per le sue pressanti richieste di essere ricevuto dal presidente degli Usa», così scrive il Messaggero. Una carriera lineare quella di Oscar Luigi Scalfaro: politico mediocre e risentito, presidente della repubblica mediocre e risentito, ex presidente mediocre e risentito. *** «Anche nel 1939 era difficile capire che cosa stava succedendo e che non sarebbe stata una parentesi. Finché ci furono quaranta milioni di morti per poi ricominciare da capo», scrive Luigi Pintor sul Manifesto. Una volta Pintor era almeno orgoglioso della guerra antinazista. *** «Ma se nell’immediato futuro dovessimo subire un altro attacco terroristico all’interno dei confini degli Stati Uniti, anche se provocasse una perdita relativamente contenuta, l’abitudine di difendere la pluralità d’opinione e la diversità individuale ne verrebbe danneggiata per sempre», dice Susan Sontag al Manifesto. Cos’è una perdita relativamente contenuta: 6 persone, 60 persone, 600 persone, 6000 persone? *** «Scontando (consapevole di scontare) una serie di obbligate insufficienze. Intanto scontando un certo deficit di lingua», scrive Angelo Guglielmi sull’Unità. Si tratta del romanzo di Eugenio Scalfari. Guglielmi si esercita in un vero e proprio raffinatissimo esercizio di stroncatura diplomatica.
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