Giù la testa

Di Simone Fortunato
12 Settembre 2002
Durante la rivoluzione messicana, un avventuriero irlandese dal passato turbolento ed un povero bandito

Durante la rivoluzione messicana, un avventuriero irlandese dal passato turbolento ed un povero bandito si associano per rapinare una banca.
È uno dei più lucidi atti d’accusa contro la rivoluzione.
Anzi, contro ogni rivoluzione. Ogni rivoluzione è un atto di violenza, e si conclude con un ritorno alla normalità.
Dietro lo schema divertito dello spaghetti western, il genio sanguigno di Sergio Leone si interroga sui fatti dell’attualità di allora (era il 1971), arrivando alla più triste delle conclusioni. Tutto rimane come prima. Ma quanta malinconia, e tristezza, per un sogno di libertà e di bene a cui la realtà rifiuta di rispondere.

di S. Leone
con R. Steiger, J. Coburn

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