Giangiacomo Schiavi

Di Tempi
04 Marzo 2004
Va bene che a nessuno piace essere multato dai ghisa milanesi

Va bene che a nessuno piace essere multato dai ghisa milanesi e non si capisce perché solo a Candido Cannavò sia consentito appellarsi a Cesare (Albertini) dalle colonne del Corsera. Va bene la cellula sindacale, però, caro responsabile del dorso milanese del Corriere della Sera, adesso la state facendo un po’ stucchevole con questa storia della Milano capitale del killeraggio antivegetale e dell’inquinamento mondiale. Prendi il titolone a tutta pagina di lunedì 1 marzo:“Case e scuole più inquinate delle strade. Vernici, fornelli e fumo sotto accusa, sono peggio dello smog”. Addirittura. E cosa proponete: una polizia arabo-saudita per la repressione del vizio e la promozione della virtù? Volete venirci a rompere i maroni anche in casa nostra, volete il “divieto di fornelli” e “fuori legge gli imbianchini”? Via. E poi prendi l’editoriale di Vivian Lamarque in prima pagina giovedì 26 febbraio. Va bene che è pure Quaresima, ma come fai a titolare esigendo dai milanesi “Chiediamo perdono ai nostri alberi”? E a quelli nei passeggini che vengono avvelenati col monossido di carbonio e alle mamme che non possono nemmeno camminare sui marciapiedi tanto sono infestati dalle auto, cosa gli chiediamo, di andare al diavolo? Vabbé che nel pezzo di Viviane i bambini e le mamme sono solo “bipedi”. Vabbé che voi del Corrierone Milano sostenete la mobilitazione chic-taliban e volete «un patto a tutela degli alberi». Ma cosa ha fatto di male il sindaco Albertini? Ha fatto piantare migliaia di alberi (a Milano ce ne sono 30mila in più rispetto al ’97) e ne vuole tagliare qualche decina per costruire parcheggi. è una cosa così terribile? Una cosa così terribile da ingiungere ai milanesi di chiedere perdono agli alberi perché ce lo chiede Vivian, che «Una volta ne ho sentito uno dire una specie di ahi. Era un platano,anzi un platanino giovane, un platanino estroverso»? Ma via, che corbellerie sono queste? E delle vostre lunghe chiacchierate con «gli alberi più fortunati che abitano su Monte Stella», dei vostri incontri con «una magnolia che stava davvero male, per forza abitava in Via Canova», delle vostre avventure amorose con «un pioppo per il quale persi la testa» cosa credi gliene può importare ai milanesi? Scusa Giangiacomo, non pensi che nel loro piccolo quelli che voi chiamate “bipedi” meritino anch’essi qualche vostra attenzione, oltre a quelle, così copiose e sciccose, che dedicate alla difesa dei “platanini estroversi” e contro l’inquinamento da “fornelli” e “imbianchini”?

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