Giornalisti si ‘diventa’. In tv

Di Bracalini Paolo
05 Aprile 2007

Per un futuro studio su informazione in tv e necrologio del giornalismo non manca certo materiale. A partire dal premio “È giornalismo” assegnato a Fabio Fazio, che è comico, conduttore, autore intelligente, presentatore, bravo e arguto e glamour, ma tutto fuorchè giornalista. Su Mtv la ex veejay Victoria Cabello, ex iena, ex spalla di Panariello a Sanremo, ospita politici, con tanto di cartellina con le domande tra le mani. Recentemente ha intervistato anche Gianfranco Fini su temi alti: i Dico, l’ingerenza della Chiesa, la laicità dello Stato ecc. Tanto non importa che sia giornalista oppure no chi conduce un talk show, anche se ci sono ospiti politici. Anche la biondina Beatrice Borromeo, nipote di Marta Marzotto e cognata di John Elkann presidente della Fiat, che ci fa a moderare il forum di un programma di informazione su RaiDue, a fare le domandine al pubblico in studio, mentre altri reporter del gruppo di Santoro passano da un contratto precario all’altro con viale Mazzini? È carina, è giovane e parla come i giovani. Dunque che importa se sia giornalista? Simona Ventura, eterna aspirante giornalista, due esami per diventare professionista non passati e chiusa lì, intervista politici a Quelli che il calcio. Altra intervistatrice professionista è Paola Perego, a Buona Domenica, moderatrice di un dibattito sul tema della settimana con direttori di giornali, opinionisti vari, affiancata nei faccia a faccia di attualità anche da Elisabetta Gregoraci, nota prima per la presunta liason con Salvatore Sottile poi per la vera liason con Flavio Briatore, e da Sara Varone, nel cui curriculum professionale spicca l’aver conquistato l’ex marito di Sabrina Ferilli. Anche Paola Perego, Elisabetta Gregoraci e Sara Varone, bellissime, non pare siano però giornaliste. Non importa. Ma allora, signori, che importa se ci sia un Ordine dei Giornalisti?

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