GITA A BAGHDAD

Non volevo parlare di Giuliana Sgrena e della sua amara storia, ma poi mia moglie è andata a sciare e si è sfasciata il collaterale. Adesso la devono operare e la faccenda causerà gravi complicazioni nell’organizzazione domestica. Che c’entra? C’entra, c’entra. Innanzitutto lo sport fa male, io l’ho sempre detto. A parte gli infortuni che provoca, come può essere considerata positiva un’attività che ha prodotto Biscardi, Galliani, Montano (quello che fa la soubrette in tv), il basket, la Sampdoria?
Ma la cosa che mi sta più a cuore affermare oggi, pochi giorni dopo l’otto marzo, festa della donna, è che invece di mettersi gli sci dopo anni di inattività o di andare in giro a Baghdad come se fosse via Monte Napoleone, belle sciolte perché loro stanno dalla parte della “resistenza”, dovrebbero stare a casa e forse sarebbe meglio. Per loro e per noi. Lo Stato italiano avrebbe risparmiato la vita di un valente funzionario e qualche milione di euro di riscatto (non crederete che l’abbiano liberata “a gratis”); io avrei ora tutte le mie camicie coi bottoni a posto e le calze finalmente senza buchi come il mio conto in banca. Vi pare poco?

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