Gli analisti fanno il pieno di bio
La questione energetica si può prendere di petto da più angolazioni. Perciò anche sul piano degli investimenti. è il caso dei biocarburanti e delle aziende che sono strategicamente impegnate in questo settore innovativo. Fino a ieri non vi era particolare interesse a prendere in considerazione il comparto cosiddetto bio. Gli analisti non si spendevano molto in tal senso anche perché le società non offrivano grandi prospettive di sviluppo per la semplice ragione che venivano fortemente penalizzate da barriere all’ingresso molto basse. Il che comportava un lievitare non sempre razionale di competitor con l’inevitabile affermarsi del fenomeno, assai conosciuto, della riduzione dei margini. Adesso le cose dovrebbero cambiare. Si prevede, infatti, una crescita interessante del mercato per il biodiesel e il biometanolo. Alcuni esperti si spingono fino a ipotizzare un raddoppio entro il 2010 per la ragione che il mercato potrebbe davvero “fare il pieno o quasi” grazie all’introduzione delle nuove normative europee, laddove si parla di obbligo di integrare la benzina con una quota di biocarburanti. Bisogna vedere chi più di altri saprà approfittare di questa decisione Ue. Si tratta di una gara interessante. In pole position, secondo gli analisti di Morgan Stanley, c’è la tedesca Biopetrol. Una realtà che viene vista con tutte le carte in regola – sia per dimensioni sia per visione strategica. Pertanto si consiglia di tenerla d’occhio e magari già darle qualche fiducia. Inoltre, per rimanere oltre confine, non sta certo a guardare la britannica D1 Olis, impegnata in interventi sul piano dell’innovazione tecnologica.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!